Niente computer? I compiti li recapita la protezione civile

Scuola a distanza a Maniago: trovato il rimedio per gli alunni privi di strumenti tecnologici. Il sindaco: «Nessuno deve rimanere indietro, né perdere il contatto con i docenti»

MANIAGO. Nessuno rimarrà indietro, nemmeno tra gli allievi dell’istituto comprensivo Hack di Maniago, che non hanno possibilità di seguire le lezioni a distanza, in quanto privi di mezzi tecnologici e connessione a internet: il progetto della consegna di materiali e compiti a domicilio, con l’ausilio della protezione civile, avviato nei giorni scorsi dal maxi comprensivo delle Valli Meduna, Cosa e Arzino, guidato dal dirigente Nicola Redi, sbarca anche nella città del coltello.

Un’idea brillante, quella messa in campo dalla grande scuola con sede centrale a Travesio, tant’è che in poco tempo ha trovato terreno fertile pure altrove. Gli insegnanti maniaghesi stanno predisponendo il materiale che venerdì i volontari della protezione civile ritireranno e consegneranno a casa a quegli studenti impossibilitati a stare al passo con le lezioni on line.

L’annuncio è arrivato dal sindaco Andrea Carli, il quale ha anche dato un compito per casa agli studenti: preparare un ringraziamento a quanti si stanno impegnando nell’emergenza, da postare sulla sua pagina Facebook o inviare a sindaco@maniago.it.

«D’accordo con la dirigente scolastica Laura Ruggiero, informo che gli insegnanti stanno preparando materiali scritti che la protezione civile ritirerà venerdì per consegnarli a casa degli alunni segnalati dalla scuola – ha annunciato –. Le famiglie saranno avvertite su giorno e orario della consegna: non serve telefonare né alla scuola né al Comune. In seguito, ci saranno, se necessario, nuovi ritiri e consegne. L’importante è far sì che tutti gli alunni possano lavorare a casa, senza perdere il contatto coi propri insegnanti».

«Per mantenere questo filo di relazione tra tutti noi, vorrei assegnare un piccolo compito per casa: mi piacerebbe che i nostri ragazzi preparassero un piccolo ringraziamento per chi si sta dando da fare durante questa emergenza – ha aggiunto –. Un pensiero, un disegno, una parola, una foto. Farò in modo di recapitarli ai destinatari: ne saranno felici e avranno ancora più entusiasmo nello svolgere il prezioso servizio». Carli ha rivolto un grazie a chi lavora nella scuola.

«Ringrazio i dirigenti, che si trovano a gestire una fase critica, il personale che deve essere attivo per le contingenze burocratiche e pratiche, ma soprattutto gli insegnanti che ce la stanno mettendo tutta per non lasciare soli i propri alunni – ha concluso –. La scuola è alla base della comunità, luogo di conoscenza, ma soprattutto di relazioni. Siamo in costante contatto con le nostre scuole per risolvere insieme eventuali problemi, in particolare per chi frequenta elementari e medie e non può stare al passo coi compiti».

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