Sale il numero dei contagiati, 114 su un totale di quasi 1800: il numero più alto in provincia di Udine. Sette i decessi (in tutto sono 129)

Non rispettano i termini imposti dal decreto, sospese 29 aziende nel Pordenonese. In provincia di Udine denunciate 65 persone per mancato rispetto dei divieti anti contagio coronavirus

Aggiornamento delle 22.20. Prima vittima del coronavirus a Gemona. Si tratta di un'anziana che da tempo era ricoverata all'ospedale di Udine. A Gemona sono undici i casi di positività Covid-19, di cui due guariti,

A darne notizia è stato il sindaco, Roberto Revelant, con un post su facebook in serata.

PER SAPERNE DI PIU':

Aggiornamento delle 17.20. Sono 1.799 i casi accertati positivi al Coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un incremento di 114 unità rispetto a mercoledì 1 aprile.

I guariti in totale sono 162, mentre i guariti clinicamente (senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 214. Sette i decessi in più rispetto all'ultima comunicazione, che portano a 129 il numero complessivo di morti da Covid-19.

Il dato più alto di casi positivi è quello registrato nell'area di Udine con 641 persone contagiate; seguono Trieste (598), Pordenone (441) e Gorizia (110). A questi si aggiungono 9 non residenti in Fvg.

Sono 60 le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 199. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.035.

Aggiornamento delle 17.10. La Guardia di Finanza di Voghera (Pavia) ha sequestrato circa 18mila litri di liquido detergente che veniva spacciato per disinfettante da un'azienda d Bosnasco, nel Pavese, che sulla carta doveva produrre gel utile per eliminare il Coronavirus da mani e superfici.

Alla ditta gli investigatori sono arrivati dopo un controllo su strada effettuato in provincia di Gorizia dai militari della Compagnia di Monfalcone, tanto che le indagini sono state coordinate dalla Procura di Gorizia. Ecco i particolari

Aggiornamento delle 17. Mascherine, al via la seconda fase di distribuzione. Oltre alle mascherine made in Friuli, lavabili e utilizzabili fino a 20 volte, le squadre comunali dei volontari (un esercito di 900 sentinelle sul territorio), riceveranno anche i Dispositivi di protezione individuali (Dpi), ovvero mascherine più performanti Ffp2, quelle di tipo chirurgico, mascherine Montrasio prodotte in Brianza e guanti.

Aggiornamento delle 15.40. Centri di assistenza tecnica alle imprese del terziario e artigiane. La Regione Friuli Venezia Giulia fornirà ai Centri di assistenza tecnica alle imprese del terziario e artigiane (Catt Fvg e Cata) e alle Camere di commercio una task force formata da dieci tecnici della Direzione centrale Attività produttive per consentire di evadere le pratiche in arretrato e procedere speditamente con la concessione dei contributi.

Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, nel corso della videoconferenza con i vertici delle Camere di commercio e con i Centri di assistenza tecnica alle imprese del Friuli Venezia Giulia per fare il punto sulle misure anticrisi a favore del settore economico per l’emergenza Coronavirus.

«Dobbiamo rispondere celermente - ha fatto sapere Bini - alle esigenze di liquidità, sfruttando la nuova norma che consente il 90% di elargizione anticipata: oltre ai nuovi 7,5 milioni messi a disposizione dalla Regione per le locazioni, dalla ricognizione appena effettuata i Centri di assistenza tecnica e le Camere di commercio hanno 60 milioni di disponibilità che possono essere iniettati subito alle imprese. Serve quindi che le procedure, già semplificate al massimo, siano evase il più velocemente possibile».

Sulle criticità che sono state espresse in merito alla tardiva risposta da parte del sistema bancario alle erogazioni, Bini ha confermato essere in programma una riunione con l’Associazione bancaria italiana per risolvere le criticità che sono state confermate in questi giorni da tutte le associazioni di categoria.

Aggiornamento ore 14.30. La proposta del M5s: chiudere i negozi a Pasquetta.  "Estendere la chiusura di tutte le attività commerciali, previste per le domeniche, anche al 13 aprile, giorno di Pasquetta". Lo chiede Cristian Sergo, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, intervenendo sul tema delle aperture dei negozi in periodo di emergenza da Covid-19.

"Le misure restrittive anti coronavirus e l'ordinanza regionale che prevede ulteriori limitazioni in tema di spostamenti e di chiusure degli esercizi commerciali alla domenica, varranno ancora per qualche settimana. Per coerenza - sostiene Sergo -, chiediamo al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che si tengano chiusi i negozi anche lunedì dell'Angelo e lo si preveda da subito, in modo da consentire a tutti di organizzarsi per tempo in vista di quelli che, così, sarebbero due giorni consecutivi di chiusura".

"Stiamo già vedendo i primi annunci della grande distribuzione sull'apertura dei supermercati il giorno di Pasquetta. Siamo da sempre convinti che si possa arrivare alla chiusura delle attività commerciali nei giorni festivi, dunque non soltanto durante l'emergenza, attraverso una corretta organizzazione - continua il consigliere regionale -. Ma tanto più in questa fase così particolare, ci sembra doveroso consentire agli operatori del settore di trascorrere in serenità il periodo di Pasqua a casa, con i propri cari. Per molti potrebbe essere la prima volta dopo tanti anni".

Aggiornamento ore 13.30. Fermata dai carabinieri per un controllo di routine durante l'emergenza coronavirus, ha rifiutato di sottoporsi alla prova dell’alcoltest. Per questo motivo  alcuni giorni fa una donna che risiede a Pulfero è stata denunciata a piede libero. Qui l'articolo.

Aggiornamento ore 12.20. Terzo morto in casa di riposo a Castions di Zoppola. È morto oggi, giovedì 2 aprile, un anziano in ospedale a Pordenone. La vittima è Ferruccio Bontempo, residente a Orcenigo superiore (frazione di Zoppola) ma ospite della Micoli Toscano: era risultato positivo al test del coronavirus. Qui la situazione nella casa di riposo.

CORONAVIRUS, I DATI

Aggiornamento ore 12. Bono: entro un mese possibile ritorno alla normalità. Il ritorno alla normalità «dipenderà dall'evoluzione della pandemia. Dobbiamo seguire le indicazioni delle autorità». Così l'a.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono, a chi gli chiedeva, durante una conference call con gli analisti, quali fossero i tempi per la ripresa delle attività produttive. Bono ha quindi precisato, che considerando che molti componenti arrivano dall'estero, «confidiamo che entro un mese potremo tornare alla normalità».

Aggiornamento ore 11.Sospesa la produzione in 29 ditte nel Pordenonese. Sono 29 le ditte a cui è stata sospesa la produzione, da parte della Prefettura di Pordenone, in seguito al vaglio delle domande di prosecuzione dell'attività lavorativa in deroga al Dpcm sulla chiusura delle attività produttive.

La Prefettura ha costituito una Commissione, composta anche da Camera di Commercio, Regione, Confartigianato, Unione degli industriali e Comando della Guardia di Finanza, per verificare la legittimità delle istanze prodotte da ben 546 ditte che non rientravano nei codici Ateco già autorizzati dai provvedimenti governativi. Qui tutti i dettagli sull'operazione.

Aggiornamento ore 10.30. Controlli in provincia di Udine. Altri 65 multati nella giornata di ieri, 1 aprile, per violazione delle norme volte a contenere i contagi da coronavirus. In provincia di Udine le forze dell’ordine hanno controllato complessivamente 1.557 persone. Di queste, sette sono state denunciate per false dichiarazioni. Sottoposti a verifiche anche 387 esercizi commerciali: per due è scattata anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura per un periodo che può variare tra i cinque e i trenta giorni e che sarà stabilito dalla Prefettura.

Aggiornamento ore 10. A Pordenone furto di mascherine nei condomini. Chi ruba le mascherine e chi invece è impegnato – come i sindaci dell’ambito urbano – a cercare di destinare in modo appropriato quelle che con fatica vengono reperite. Sul fronte degli aiuti, l’assessore Eligio Grizzo con il sindaco e lo staff dei servizi sociali hanno messo a punto la procedura per la distribuzione dei generi alimentari ai bisognosi: si stima una platea di 400 famiglie.

Il tema dei dispositivi di sicurezza è stato oggetto di una animata assemblea dell’Ambito urbano tenutasi per via telematica e che ha visto gli amministratori evidenziare il ritardo dei dispositivi di sicurezza. La Regione, come ha spiegato l’assessore regionale Riccardi anche lui collegato, si è trovata a sua volta a dover supplire a un ritardo dello Stato. Tutti concordi sulle priorità: i dispositivi vanno forniti a ospedali, case di riposo e servizi territoriali (quindi anche medici di base). Intanto quelli distribuiti nelle case vanno già a ruba: nel quartiere di via Montereale alcuni condomini hanno denunciato la scomparsa di quelle consegnate dalla protezione civile. Qui l'articolo.

Aggiornamento ore 9. San Giorgio, denunciato un ragazzo in giro con lo skate. Nei guai è finito un ragazzo sui vent’anni che abita in paese e che, al termine delle operazioni di identificazione, è stato denunciato per le ipotesi di resistenza e ingiuria a pubblico ufficiale. È stato anche sanzionato  per il mancato rispetto delle misure anticontagio. Secondo la prima ricostruzione dei militari delle Fiamme gialle, ilgiovane, che stava utilizzando uno skateboard, ha reagito in maniera scomposta ai richiami di un finanziere in borghese. Vista la situazione, è poi intervenuta anche una pattuglia.

Aggiornamento ore 8.La situazione in Fvg e i nomi delle vittime in provincia di Pordenone. Resta stabile l'aumento dei contagiati in Friuli Venezia Giulia, mentre torna a crescere il numero dei decessi - soprattutto nell'area giuliana - e per il terzo giorno consecutivo si registra un calo delle persone ricoverate in ospedale per coronavirus. Abbiamo qui raccolto i nomi e le storie delle ultime due vittime nel Pordenonese (leggi l'articolo).

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