L'agnellino Daniel, destinato al macello, scappa e riesce a salvarsi

Chions, l'animale è stato trovato nei campi. Pastori e allevatori ribattono: "Non demonizzatecI"

CHIONS. Salvato dall’Enpa, non diventerà più una pietanza. Un agnellino, battezzato Daniel, è stato trovato mentre zampettava in mezzo ai campi a Chions. Sul dorso lanuginoso il numero scritto in rosso: segno che consente di associarlo alla sua mamma.

Le volontarie Enpa hanno portato l’agnellino al rifugio del cane di Villotta. È stato rifocillato. Dopo avergli messo il pannolino, lo hanno lasciato riposare nella sua gabbietta.

C’è già una famiglia che ha manifestato l’intenzione di adottarlo, “per donargli una lunga vita felice”.

Aurora Bozzer, portavoce dell’Enpa di Pordenone, ha ricordato, attraverso la storia di Daniel, come tanti agnellini in questi giorni finiscano sulle tavole imbandite dopo quella che l’animalista definisce una “mattanza pasquale”.

“Dietro permesso della Direzione veterinaria nazionale - ha spiegato Bozzer - gli agnelli possono essere lasciati per 72 ore stipati sui camion, nei cortili dei macelli in attesa di essere sgozzati, loro, piccoli cuccioli che chiamano, belando ininterrottamente, la loro mamma”.

Il pastore friulano Massimo Verbitz ha osservato che l’agnello in questione è troppo piccolo per poter essere macellato: “Si tratta di una pecora di razza bergamasca, allevata per la carne e non per ricavare latticini, ma gli agnelli non vengono macellati prima di aver compiuto i sei mesi. Evidentemente l’agnello è scappato e non si sono accorti della sua scomparsa, il capo avrebbe dovuto essere restituito al suo proprietario”.

Verbitz ha invitato a non demonizzare gli allevatori di bestiame, che vivono un periodo di difficoltàalvato dall’Enpa, non diventerà più una pietanza del pranzo pasquale.

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