Positiva al test una dipendente, chiusa per coronavirus una farmacia a Castions di Strada. In Fvg i contagi salgono a 2349, otto decessi in più

A Udine gruppo di amici si ritrova in un locale chiuso per fare aperitivo. Da Vienna 2,5 milioni di mascherine per il Fvg. Ragazzo in quarantena va dai carabinieri perché ha perso la carta d'identità, denunciato- Tutti gli aggiornamenti

Aggiornamento ore 19. Farmacia chiusa per coronavirus. Chiusa per coronavirus la farmacia di Castions di Strada, da oggi fino al 19 aprile. È infatti risultata positiva al tampone una delle dottoresse, assente peraltro dal 27 marzo. Si attendono gli esiti dei test somministrati a tutto il personale che opera nella storica farmacia, ubicata nel capoluogo vicino al municipio, unica nel Comune. Il sindaco, Ivan Petrucco, ha preso contatto con le farmacie dei Comuni contermini, dove i residenti possono recarsi. Saranno il gruppo locale di Protezione civile e la Cri a recapitare i farmaci a chi non abbia la possibilità di spostarsi autonomamente.

Aggiornamento ore 18.15. Ordine dei medici dona 6.500 mascherine. L'Ordine dei Medici di Udine ha donato 6.500 mascherine alla Protezione Civile, che le distribuirà alla cittadinanza. Si tratta di presidi non medici, e quindi non utilizzabili dal personale sanitario in questa fase di emergenza. Lo ha comunicato l'amministrazione comunale di Udine, attraverso una nota.

Alla consegna, avvenuta oggi, erano presenti gli assessori comunali di Udine al Bilancio e al Patrimonio, Francesca Laudicina, alla Sicurezza, Alessandro Ciani, e alla Salute, Giovanni Barillari. «Questa donazione - ha commentato l'assessore Laudicina - dimostra come i medici e gli infermieri non siano in prima linea solo nei reparti delle strutture ospedaliere, ma anche nel campo della solidarietà. Ringrazio l'Ordine per questo gesto - ha aggiunto - che oltre a rappresentare una risposta concreta alla continua richiesta di mascherine, ci restituisce speranza, perché ci fa capire che a pensare alla nostra salute ci sono persone appassionate e pronte a mettere a rischio la propria incolumità per il bene comune».

Aggiornamento ore 17.45. A Pordenone donato un camice al vescovo Pellegrini. Scambio degli auguri ricco di significato particolare, in questo venerdì santo nell'atrio dell'ospedale di Pordenone, fra il vescovo di Concordia Pordenone Giuseppe Pellegrini e il primario Pietro Tropeano. Al presule, arrivato al Santa Maria degli Angeli, individuato come meta della via crucis, è stato donato un camice, simbolo della lotta contro il virus. La preghiera per il personale e per gli ammalati ha preceduto la celebrazione e il tradizionale "Buona Pasqua".

Auguri di Pasqua in ospedale a Pordenone, donato un camice al vescovo Pellegrini

Aggiornamento ore 17.15. Nuova Tac per il Covid in ospedale a Udine. È arrivata stamani in ospedale a Udine la nuova Tac acquistata dagli uffici Asufc e Arcs grazie alla donazione di 220 mila euro effettuata il 26 marzo da Confindustria. L'apparecchio è stato acquistato anche con il contributo di altre donazioni nel frattempo pervenute all'azienda sanitaria. Il macchinario è arrivato in ospedale in 15 giorni e sarà installato e collaudato nella settimana dopo Pasqua per averlo operativo già in quella successiva.

L'apparecchiatura è utile per permettere ulteriori approfondimenti diagnostici nella lotta contro il Covid-19. Lo rende noto l'azienda sanitaria in una nota con cui il direttore generale Massimo Braganti ringrazia Confindustria Friuli e tutti i donatori che stanno sostenendo l'Asufc.  

CORONAVIRUS, I DATI

Aggiornamento ore 17. In Fvg prima app per limitare l'infezione di ritorno. "Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione in Italia ad aver avviato la sperimentazione di una app per telefoni cellulari in grado di limitare la cosiddetta infezione di ritorno.

Si tratta dell'applicazione adottata e tutt'ora in uso a Singapore, che riteniamo possa svolgere un ruolo chiave sul territorio nella fase di post-emergenza e di graduale rientro alla normalità. In caso di nuovi contagi infatti, la app consentirebbe di tracciare e isolare rapidamente la filiera dei contatti avuti da soggetti risultati positivi al coronavirus". Ecco i particolari.

Aggiornamento ore 16.45. La situazione in Fvg. I casi accertati positivi al Coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 2.349, con un incremento di 50 unità rispetto a ieri. I totalmente guariti sono 440, mentre i clinicamente guariti (persone senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 332.

Sono 8 i decessi in più rispetto alla comunicazione di ieri, che portano a 179 il numero complessivo di morti da Covid-19.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sede operativa di Palmanova. La provincia più colpita è quella di Trieste con 857 casi, seguita da Udine con 845 casi, da Pordenone con 520 e Gorizia con 121, ai quali si aggiungono 6 persone non residenti in Friuli Venezia Giulia. Per quanto riguarda i decessi, quello di Trieste, con 95, è il territorio più colpito; seguono Udine, 51, Pordenone, 30, e Gorizia, con 3 decessi.

Sono 33 le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 167 e le persone in isolamento domiciliare sono 1.198.

Aggiornamento ore 15.30. Pordenone piange Franco Toffolo. Il grande cuore di Franco Toffolo, presidente dell’associazione San Valentino di Pordenone, ha cessato di battere all’ospedale di Trieste. È stato una persona che si è sempre spesa per gli altri, apprezzatissima in città e non solo. Ecco il suo ritratto.

Aggiornamento ore 15. Salta il festival vicino/lontano: rinviato a ottobre il premio Terzani. La 16esima edizione del festival vicino/lontano e del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, già in programma dal 21 al 24 maggio, è stata rimandata al prossimo autunno. Lo ha deciso il direttivo dell'associazione vicino/lontano, preso atto della situazione di emergenza nazionale e internazionale e in accordo con le istituzioni. Qui il comunicato.

Aggiornamento ore 14.30. Brusaferro: "La curva decresce". "La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia". Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all'Istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia.

"Il quadro conferma lo scenario dei giorni scorsi e ci dà indicazioni di efficacia delle misure. I segnali positivi non devono farci abbassare però la guardia. Le azioni intraprese sono importanti ma non dobbiamo illuderci che la situazione si risolva. Le misure sono essenziali per mantenere la curva, quando sarà scesa,sotto la soglia di 1 per i contagi", ha aggiunto Brusaferro.Qui tutti gli aggiornamenti sulla situazione in Italia.

Aggiornamento ore 12.30. Confcommercio: "Numeri dimezzati. Ma Lignano sarà slow e sicura". Dove c’erano due ombrelloni, probabilmente ce ne sarà uno. E così al ristorante con i tavoli, al bar con gli sgabelli, all’interno dei negozi con i clienti.

Enrico Guerin, presidente mandamentale di Confcommercio Lignano, il suo vice Salvatore Vozza e Alessandro Tollon, vicepresidente provinciale, preparano la ripartenza. «Stiamo effettuando con regolare frequenza incontri tra operatori, con l'amministrazione comunale e con PromoTurismo Fvg – spiegano – per farci trovare pronti non appena il periodo di emergenza sarà terminato e si potrà, con prudenza, affrontare la Fase due». Qui tutti i dettagli.

Aggiornamento ore 12.Muore un'anziana a Paluzza, è la settima vittima. Salgono a sette i decessi nella casa di riposo Brunetti di Paluzza. Nella notte si è spenta Anna Zamparo, 91 anni di Tausia Ligosullo. La donna era risultata negativa al primo tampone,e  positiva al secondo, me non era fra quelle ritenute in condizioni più a rischio. La morte l'ha colta all'improvviso. Ieri sera era in programma un contatto con a sua famiglia via skype, ma siccome dormiva il collegamento non è stato effettuato. 

Aggiornamento ore 11.30. È in quarantena ma esce per denunciare lo smarrimento della carta d'identità. È andato dai carabinieri per denunciare lo smarrimento di una carta d’identità ma era in quarantena. E’ successo nella mattinata di giovedì 9 aprile. Un ragazzo del posto si è presentato in caserma per una denuncia di smarrimento. Ai militari dell’Arma ha detto di aver perso la carta d’identità e ha dichiarato di non essere in quarantena.

Dopo gli accertamenti effettuati è emerso che il giovane friulano era rientrato dalla Spagna lo scorso mese di marzo e che il dipartimento di prevenzione lo aveva messo in quarantena. Nonostante ciò è uscito di casa e ha raggiunto la stazione dei carabinieri interrompendo la quarantena basandosi sulla negatività di un tampone che ha asserito di aver effettuato in un laboratorio privato. E’ stato denunciato per false dichiarazioni e sanzionato per non aver rispettato le prescrizioni.

Aggiornamento ore 11.Atteso il nuovo decreto di Giuseppe Conte. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio è atteso per oggi e conterrà qualche piccola, cauta apertura dal valore simbolico. Librerie e cartolerie potranno tirare su le saracinesche dal 14 aprile e così le aziende che fabbricano macchine agricole, quelle che essiccano o lavorano il legno e le imprese di silvicoltura e, forse, i negozi di abbigliamento per neonati. Per il resto, la data da segnare in rosso nelle agende degli italiani è il 4 maggio: quel giorno, se tutto va bene, potrebbe allentarsi la stretta anche per i milioni di cittadini costretti da settimane in casa per l’esigenza di contenere il coronavirus. Ma gli anziani e le persone più a rischio dovranno essere protette più a lungo.

Aggiornamento ore 10.30. Aperitivo in pieno centro a Udine, sanzionati. Erano in cinque e stavano brindando indisturbati all’interno di un locale del centro, del tutto incuranti dei divieti e delle sanzioni. Il titolare, in barba alle prescrizioni, stava somministrando bevande alcoliche al gruppetto. Un aperitivo costato caro a cinque udinesi.

A sorprenderli sono stati i carabinieri della sezione Radiomobile, che stavano svolgendo una serie di accurati controlli in città. È successo nella mattinata di giovedì 9 aprile, a Udine. Al termine degli accertamenti, tutte le persone coinvolte sono state sanzionate. Il locale è stato chiuso per cinque giorni in attesa dell’eventuale sospensione della licenza. È stata informata la Prefettura.

Aggiornamento ore 10. Grado insorge bloccando gli arrivi della Primula di Trieste. Grado protesta e la Regione ieri pomeriggio fa dietrofront: nessun ospite della casa di riposo “La Primula” andrà all’Ospizio Marino. I pazienti evacuati (una ventina) destinati all’isola saranno dirottati altrove, con l’Azienda sanitaria che ha dovuto predisporre in corsa un “piano B”: saranno smistati negli ospedali del territorio (creando delle mini-aree di isolamento).Qui gli aggiornamenti su Il Piccolo.

Aggiornamento ore 9.30. Due milioni e mezzo di mascherine da Vienna. "Un'operazione a beneficio della sanità regionale per la quale bisogna ringraziare il governatore della Carinzia, Peter Kaiser, che ha agevolato l'arrivo in Friuli Venezia Giulia di questi importanti dispositivi di sicurezza".

Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, a margine dell'arrivo di 2 milioni e mezzo di mascherine chirurgiche destinate agli operatori del Sistema sanitario regionale (Ssr). Il carico, trasportato via aereo dalla Cina all'aeroporto di Vienna, è stato consegnato oggi a Pordenone.

Una spedizione, come ha spiegato Riccardi, che ha incontrato delle difficoltà alla fine superate, consentendo, per quel che riguarda questa specifica tipologia di dispositivi, di soddisfare le esigenze del Ssr per un fabbisogno di circa un mese.

Aggiornamento ore 9. Ecco come ripartirà il Friuli Venezia Giulia. Turni per lavorare e turni per entrare nei negozi. Distanza di sicurezza e dispositivi di protezione obbligatori per chi ha contatti con il pubblico. Nella «fase 2» dell’emergenza da coronavirus — che potrà cominciare dal 4 maggio — le abitudini quotidiane dovranno cambiare in maniera radicale rispetto al passato. È la condizione per poter ripartire, dunque governo e scienziati sono certi che i cittadini accetteranno le nuove regole, così come hanno fatto per questa lunga quarantena. Qui le tappe della fase 2.

Aggiornamento ore 8.30. I buoni spesa a Udine. Continua a Udine la distribuzione dei buoni spesa. Sono stati 317 i cittadini udinesi che si sono recati in una delle sette sedi di circoscrizione per il ritiro del buono, per un totale di 77.650 mila euro da poter utilizzare nei punti vendita convenzionati. Qui l'elenco dei supermercati dove possono essere spesi.

Aggiornamento ore 8. Le vittime in Friuli Venezia Giulia. I casi accertati positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 2.299, con un incremento di 81 unità rispetto a ieri. I totalmente guariti sono 410, mentre i clinicamente guariti (persone senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 328. Sono 2 i decessi in più rispetto alla comunicazione di ieri, che portano a 171 il numero complessivo di morti da Covid-19.

Una lunga catena di dolore, di lacrime e di addii a distanza, senza la possibilità di una parola, una carezza, un cenno di ringraziamento per quello che queste vite sono state e hanno insegnato. Anche ieri, giovedì 9 aprile, in provincia di Udine e Pordenone, l'elenco delle vittime si è allungato. Qui i loro volti e le loro storie.

Aggiornamento ore 7. La curva del contagio. Tutte le curve stanno frenando: i grafici che illustrano l’evoluzione del coronavirus in regione sono sempre più piatti, almeno in relazione all’andamento delle scorse settimane. In questo arco temporale stanno rallentando quelli che riguardano i decessi così come quelli che fotografano i nuovi malati e i ricoverati. Qui l'analisi dei dati

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