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Coronavirus, perché si parla tanto di tamponi e test sierologici? Ecco spiegate bene le differenze

La sicurezza passa attraverso la ragionevole certezza di non avere contagiati tra i lavoratori. Per questo c’è chi preme per velocizzare i test e puntare, dunque, su quelli sierologici

UDINE. Per i test sierologici in Fvg bisogna attendere almeno qualche giorno ancora, in attesa che dalla comunità scientifica arrivi il placet definitivo per la prova che, a partire da un micro-prelievo di sangue permette di verificare se una persona ha già sviluppato gli anticorpi contro il coronavirus. Le aziende hanno un obiettivo: far rientrare i dipendenti negli stabilimenti, con tutte le precauzioni del caso e dare finalmente il via all’agognata Fase 2.

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E al di là dei dispositivi di protezione individuale, la sicurezza passa attraverso la ragionevole certezza di non avere contagiati tra i lavoratori. Per questo c’è chi preme per velocizzare i test e puntare, dunque, su quelli sierologici. Dalla Direzione centrale Salute della Regione è arrivato tuttavia un altolà che non può essere ignorato: in attesa dell’imminente validazione («Questione di giorni, ormai», indica il direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio dell’Azienda sanitaria universitaria del Friuli centrale), i test sierologici vanno presi unicamente come esperimento.

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