Furti in casa nella Bassa Friulana, latitante preso dopo 14 anni

Un 37enne albanese fermato dalla polizia di Tirana: aveva fornito false generalità in più di un'occasione. I raid nel 2006

CERVIGNANO. Nel 2006 aveva rubato un’auto a Cervignano. E con quella vettura era scappato dopo aver rubato da un’abitazione nello stesso centro della Bassa friulana oro e denaro. E nello stesso periodo aveva messo a segno furti ad Aquileia, Pocenia, Fiumicello e Carlino. Preso e condannato, dopo la scarcerazione nello stesso anno ha iniziato una latitanza durata quasi tre lustri, conclusa il 17 aprile in Albania.

Arian Kondi, albanese di 37 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Tirana in esecuzione a un mandato di arresto in ambito internazionale disposto a seguito dell'ordine di carcerazione emesso il 3 marzo 2011 nella Procura della Repubblica di Udine. L’uomo deve scontare la pena di 9 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione, frutto  di condanne comminate dai Tribunali di Udine, Trieste e Venezia, chieste per fatti accaduti tra il 2006 e il 2007.

Lo straniero, componente di una banda albanese che per anni ha agito nel Nord Italia, è ritenuto responsabile di diversi furti in casa e negozi. Tra i fatti registrati in provincia di Udine in particolare il furto di un'auto a Cervignano del Friuli, nel giugno del 2006, utilizzata poi per sfuggire dal paese dopo aver messo a segno, durante la notte, un furto in abitazione. Allora erano stati rubati oro e denaro. È ritenuto responsabile anche, sempre in concorso, di furti messi a segno ad Aquileia, Fiumicello, Pocenia e Carlino.

Nel 2006 era stato rintracciato e sottoposto a misura cautelare. Scarcerato si è reso irreperibile, diventando latitante. Il suo rintraccio non è stato semplice. Quando era stato fermato, infatti aveva sempre fornito generalità diverse e mai veritiere.  L’attività di rintraccio è risultata lunga e laboriosa anche a causa del fatto che il latitante, in Italia, non era mai stato identificato con validi documenti di identità. Infatti, nelle varie occasioni in cui era stato fermato, aveva sempre dichiarato generalità diverse.     

Nei giorni scorsi, inoltre, è stata data esecuzione al mandato di arresto europeo, disposto a seguito dell’ordine di carcerazione emesso lo scorso settembre dalla Procura di Udine nei confronti del 34enne Hashim Xhiveshi. L’uomo deve scontare una pena di 6 anni, un mese e otto giorni  emessa a seguito di un cumulo pene, di diverse sentenze, emesse dal Tribunale di Udine, per fatti, di natura predatoria, a danno di abitazioni.

Gli eventi in questione sono avvenuti in provincia di Udine ed in quella di Pordenone, fra il 2011 ed il 2015, in particolare a Lignano Sabbiadoro ed Aviano. L’uomo è stato titolare di regolare soggiorno e per diversi anni è stato residente nella località balneare, prima di trasferirsi in Piemonte, e lasciare l’Italia verso la fine del 2018. In Italia, è stato condannato, unitamente ad altri connazionali, per la ricettazione di beni provento di otto otto episodi di furto in abitazione, avvenuti fra il 7 ed il 20 ottobre 2011. Successivamente è stato condannato per il furto in abitazione, perpetrato a Lignano Sabbiadoro, dove con un connazionale pregiudicato, aveva rubato contanti e gioielli per un valore di circa 17 mila euro, recuperati dalle forze dell’ordine.

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi