Intere vie senza traffico e spazio a disposizione di tutti: il piano per trasformare il centro di Udine in un grande dehors

Un momento della conferenza stampa a Palazzo D'Aronco

Centro storico completamente a disposizione delle attività economiche, vie chiuse al traffico per lasciare spazio a bar, ristoranti, negozi e botteghe artigiane, azzeramento di Tari e Cosap per i mesi di inattività, sgravi per le spese di pubblicità e affissioni, sostegno agli affitti.È il “pacchetto” che la giunta comunale ha presentato ai rappresentanti delle categorie riunite nel salone del Popolo

Centro storico completamente a disposizione delle attività economiche, vie chiuse al traffico per lasciare spazio a bar, ristoranti, negozi e botteghe artigiane, azzeramento di Tari e Cosap per i mesi di inattività, sgravi per le spese di pubblicità e affissioni, sostegno agli affitti.

È il “pacchetto” che la giunta comunale ha presentato ai rappresentanti delle categorie riunite nel salone del Popolo. Insieme al sindaco Pietro Fontanini, al vicesindaco Loris Michelini e agli assessori Francesca Laudicina, Maurizio Franz e Alessandro Ciani, sono intervenuti Giuseppe Pavan per Confcommercio, Marco Zoratti per Confesercenti ed Eva Seminara per Confartigianato.

CORONAVIRUS, I DATI

Un incontro durato poco più di un’ora, che i portavoce delle partite Iva cittadine hanno apprezzato per la sua concretezza. «Abbiamo guardato oltre la semplice gestione dell’emergenza – sostiene il primo cittadino – mettendo in campo tutte le misure di nostra competenza e nelle nostre possibilità. Non abbiamo intenzione di lasciare indietro nessuno».

Il centro come un immenso dehors.  «Il Comune concederà gratuitamente alle attività economiche che ne faranno richiesta un aumento pari al 100% del suolo pubblico a disposizione, con un ufficio dedicato della Polizia locale per vagliare tutte le domande – anticipa l’assessore Ciani –. In centro storico ci sarà una chiusura completa salvaguardando solo il passaggio dei mezzi di soccorso, per dare modo il più possibile a bar, ristoranti e negozi di occupare il suolo pubblico. Anche chi oggi non ha spazio potrà fare richiesta, poiché consentiremo di occupare i parcheggi a raso».



Quindi è immaginabile che nel momento in cui la fase 2 entrerà nel vivo, Udine possa diventare un grande “centro commerciale all’aperto”, con tavolini, sedie ma anche sale d’attesa posizionati a ridosso di marciapiedi, aree di parcheggio e strade solitamente riservate al passaggio pedonale.

Intere vie chiuse al traffico. Insieme alle associazioni di categoria, il Comune stilerà un programma di chiusure di vie che ben si prestano a eventi o cene all’aperto, come via Poscolle, via Aquileia e via Gemona. «Si tratterà di chiusura temporanee – specifica Franz – in orari e giornate concordate». L’obiettivo è dar modo ai locali e ai ristoranti di utilizzare gli spazi esterni, ovviamente rispettando le prescrizioni di sicurezza per limitare la diffusione del virus.



Il fronte delle tasse. «La Regione - ricorda il sindaco - ha concesso a Udine 929 mila euro per l’abbattimento di Tari e Cosap, a condizione che il Comune ne metta a disposizione altrettanti. Faremo di più: andremo a stanziare una somma superiore rispetto a quella richiesta, dando un segnale chiaro alle categorie economiche in difficoltà. Già a partire da marzo, come Comune, abbiamo sospeso tutti tributi di nostra competenza fino a settembre, facendoci carico del 20% della spesa destinata al calmieramento degli affitti. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, auspicando che da Roma arrivino misure concrete e informazioni chiare sulla fase 2».

Le richieste delle categorie. Zoratti (Confesercenti) oltre a chiedere una sospensione delle tasse comunali fino a fine anno e l’ampliamento degli spazi a disposizione delle attività commerciali, ha lanciato l’idea al Comune di posizionare, all’esterno dei locali, totem per la distribuzione di detergenti disinfettanti, guanti e mascherine gratuite.

«La sospensione delle imposte locali è fondamentale – commenta Pavan (Confcommercio) – con l’aggiunta della manovra regionale su cui stanno lavorando gli assessori Sergio Bini e Pierpaolo Roberti. I contributi a fondo perduto e il taglio di Tari, Tosap e Cosap sono esattamente quello che Confcommercio chiedeva e che sta riuscendo a ottenere grazie al lavoro in Regione del presidente Giovanni Da Pozzo». Seminara (Confartigianato) si è soffermata sull’estensione delle misure di occupazione di suolo pubblico anche per le attività artigianali (ad esempio per la gestione delle file davanti alle parrucchiere) e sugli sgravi per le affissioni e la pubblicità.

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