Al centro studi cortile risistemato dopo 70 anni su idea dei ragazzi

Progetto degli studenti, contributi di ministero e Comune Piantumati alberi e siepi. «Ora pensiamo all’area esterna»

Era dagli anni ’50 che quel cortile del centro studi non veniva sistemato. Ora – pur ad aule chiuse – quell’angolo grigio e degradato è stato riqualificato, diventando accogliente, luminoso, ordinato e verde.

Stiamo parlando della porzione di cortile afferente all’Isis Zanussi, ma utilizzata anche dagli studenti delle altre due scuole del complesso, il Leopardi Majorana e l’istituto comprensivo Pordenone centro.


L’intervento è stato possibile grazie ai finanziamenti del bando del Miur #lamiascuolaccogliente e del Comune, che ha offerto anche il supporto dei tecnici.

Il ministero ha premiato con 50 mila euro il progetto dei tre istituti (capofila lo Zanussi), denominato “Corte”, acronimo di colorato, ospitale, rinnovato, tutelato, evolutivo. Il Comune ha aggiunto 15 mila euro per finanziare la parte verde del progetto, curata dall’agronoma Monica Cairoli.

Il risultato è uno spazio riorganizzato, con parte degli edifici ridipinti, panchine di design, un ampio manto erboso e tre alberi nuovi ad alto fusto. Il finanziamento comunale ha inoltre permesso di piantare siepi in altre porzioni dell’area esterna del centro studi.

Protagonisti della riqualificazione sono stati gli studenti, che hanno elaborato il progetto. A coadiuvarli sono stati i docenti dello Zanussi Gioconda Forte, Paolo Tarulli, Valeria Della Valentina, e gli architetti Francesca Pavan e Simonetta Polano.

A inaugurare l’area sono stati il sindaco Alessandro Ciriani, i dirigenti scolastici Giovanni Dalla Torre, Teresa Tassan Viol, Piervincenzo Di Terlizzi e i rappresentati degli studenti, Stefano Tomasella e Cristina Bortolin, oltre agli insegnanti e professionisti coinvolti.

«È una soddisfazione – ha commentato il sindaco – vedere che le idee e la freschezza dei ragazzi viene tramutata in realtà, trasformando il grigiore depressivo in un giardino luminoso. Ora le risorse comunali sono tutte impegnate per affrontare l’emergenza covid-19, ma in prospettiva vogliamo estendere la riqualificazione anche al resto dello spazio esterno del centro studi».

«Solo venti scuole in Italia hanno vinto il bando – ha rimarcato Dalla Torre – e a ciò si è aggiunto il fondamentale contributo del Comune».

«Abbiamo concretizzato quanto i ragazzi desideravano – hanno spiegato Tarulli, Della Valentina e Forte – con uno spazio aperto che invita al lavoro informale, alla collaborazione ed evita la separazione tra gli alunni delle scuole».

«Siamo soddisfatti – hanno rimarcato dal canto loro gli studenti – le nostre idee, da progetto sul computer, sono diventate realtà». —

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