Lo sviluppo del 5G in Friuli: stop a Udine, Confindustria Tlc protesta. Quattro ripetitori installati in Fvg, richieste per altri 117

Il comitato esulta per la decisione del Comune di Udine: "Sia d'esempio per altri territori"

UDINE. Applaudono i comitati. E così quella parte di opposizione che aveva richiesto a gran voce la moratoria contro l’installazione degli impianti di telefonia di quinta generazione. Ma tra le voci fuori dal coro ce n’è una che il sindaco Pietro Fontanini, che martedì ha formalmente avviato l’iter che farà di Udine una città anti-5G. È quella di Confindustria, che ha accolto con stupore la decisione della giunta comunale di bloccare sul nascere la diffusione dei ripetitori che irradiano il segnale della più moderna tecnologia di diffusione della rete cellulare.
A prendere posizione è Fabiano Benedetti, capogruppo aziende di telecomunicazione e informatica degli industriali friulani. «Se queste settimane di lockdown ci hanno insegnato qualcosa è che a Udine, sotto il profilo dell’efficienza delle proprie aziende, non ha nulla da invidiare alle grandi città – premette –. Ma lo sviluppo di un territorio non può prescindere dalla disponibilità di servizi: il 5G costituisce una grande occasione per ridurre le distanze con altre realtà produttive».

Le perplessità di Confindustria
Secondo Benedetti, il no al 5G rischia di «marginalizzare Udine: mentre le altre città andranno avanti, attirando talenti e professionisti e trattenendo quelli cresciuti in casa, noi rischiamo di fermarci». Per il rappresentante di Confindustria, «quella della giunta comunale è una scelta incomprensibile, che mi ha onestamente scioccato: il capoluogo dovrebbe essere il driver, la guida del territorio di riferimento. C’è da chiedersi quale sia la strategia, a quale ruolo si candidi per il futuro la nostra città: dobbiamo capire se vuole essere una città smart, capace di attrarre investimenti anche nel campo della tecnologia o se è disposta a sacrificare lo sviluppo delle aziende del settore».



Nel corso della sua ultima riunione, la giunta ha espresso parere negativo riguardo l’estensione su tutto il territorio comunale della nuova tecnologia, promuovendo allo stesso tempo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, in particolare nei luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio». Una decisione arrivata pochi giorni dopo la richiesta di una sospensiva formulata dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Domenico Liano, che in una mozione impegnava il sindaco a prendere posizione contro l’installazione delle antenne di ultime generazione, sui cui effetti per la salute umana è in atto da mesi un dibattito a livello planetario.



Lauco battistrada
La decisione del Comune di Udine, che verrà formalizzata nelle prossime settimane e che contempla anche approfondimenti ad hoc con il coinvolgimento di Arpa, università e Azienda sanitaria del Friuli centrale, segue quelle di altre quattro amministrazioni comunali (quelle di Lauco, primo a prendere posizione lo scorso autunno, Caneva, Pontebba e Azzano Decimo) che nei mesi scorsi hanno approvato atti mirati a stoppare l’installazione degli impianti 5G. Il niet alla quinta generazione «rischia di acuire il divario – conclude Benedetti –, che finirà con il creare territori di serie A e territori di serie B, vanificando nei fatti anche gli investimenti della Regione nell’ambito dell’innovazione tecnologica».

La Regione: altri approfondimenti

Già, la Regione. Proprio ieri l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, ha assicurato «attenzione massima» sulla diffusione delle antenne 5G in Fvg. «La possibilità che la rete di telefonia mobile di quinta generazione venga diffusa sul territorio, desta preoccupazione nei cittadini, comprensibile in quanto sull’argomento, specialmente in merito a una correlazione tra questo servizio e le condizioni di propagazione del Covid-19, i pareri del mondo scientifico italiano e internazionale non sono stati sempre uniformi, e per ora non hanno fatto altro che lasciare l’argomento nell’incertezza. Anche per questo motivo, ho attivato da tempo l’Arpa, al fine di poter disporre di un monitoraggio concreto sulla eventuale diffusione a titolo sperimentale dei ripetitori 5G in Fvg».



Esultano i comitati
La sezione udinese dell’alleanza Stop5G (il comitato che riunisce le sigle contratie alla diffusione della nuova tecnologia) ha commentato con soddisfazione la scelta della giunta Fontanini di avviare le pratiche per la sospensione in via cautelativa dell’installazione dei ripetitori. «È una scelta che va nella direzione dei cittadini e che dà un segno politico considerevole a tutte le amministrazioni comunali della regione», indica il comitato del capoluogo friulano, guidato da Anna Bottacin, in una nota in cui si esprime il ringraziamento nei confronti del sindaco, della giunta e del consigliere comunale dei Cinque Stelle Domenico Liano «che si è battuto fin dall’inizio per far emergere i rischi di questa tecnologia».

PER APPROFONDIRE


«Rimaniamo partecipi e vigili nelle attività comunali, si prospetta a breve la discussione in giunta e consiglio comunale del nuovo piano antenne, che prevederà, come annunciato già lo scorso ottobre 2019, l’implementazione di 82 antenne. Auspichiamo – indica ancora il comitato – che il loro numero sia ridotto e che la scelta del loro posizionamento sia oculata e tenga conto della sensibilità di alcune categorie di cittadini in particolare bambini, anziani e malati».

«Auspichiamo inoltre - proseguono - che l’amministrazione comunale faccia tutti gli approfondimenti utili sulla tecnologia del beamforming (fascio direzionato al dispositivo richiedente) e sulla metodologia di misurazione di ARPA, questa tecnologia infatti non riguarda solamente il 5G, ma anche le antenne 4G di ultima release - 4G+, 4GPlus e 4G Evoluto. Riteniamo infine importante informare e sensibilizzare tutta la popolazione rispetto ai rischi dei  campi elettromagnetici, spingendo tutti ad un uso più consapevole della tecnologia, pertanto continueremo nelle attività divulgative con i social e gli altri mezzi che come associazioni e gruppi spontanei abbiamo a disposizione. Siamo disponibili a collaborare con l’amministrazione in tutte le possibili attività divulgative e informative sul tema dell’elettrosmog».

 

Il Movimento 5 Stelle: ora la commissione

«La dichiarazione del sindaco non può che essere accolta con soddisfazione e speranza da parte di chi si è impegnato e si impegnerà a far sì che la tutela della salute sia sempre al primo posto dell'agenda politica di questa città». Lo afferma il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle, Domenico Liano, commentando la decisione del primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini, di sospendere l’avvio della sperimentazione della tecnologia 5G sul territorio comunale.

«La recente decisione della giunta di applicare il principio di precauzione sul 5G riprende di fatto i principi della mozione di recente da me depositata agli atti – sottolinea Liano – . In occasione dell'adozione del Regolamento per la telefonia mobile, il voto del M5S è stato l'unico di astensione: per quanto il documento fosse ben fatto, non erano stati accolti nostri emendamenti che andavano verso una maggior tutela dei cittadini».



«Proprio il rispetto del principio di precauzione è sempre stato il fine che ci ha guidato nell'approfondimento di questo tema così complesso e nelle proposte relative – aggiunge il consigliere comunale -. È per seguire questa linea che abbiamo ritenuto (unica forza politica di opposizione) di partecipare ed intervenire a tutte le riunioni (anche senza percepire il gettone, rilevando comunque che il gettone di un euro è una "trovata" non prevista dal regolamento) della Commissione speciale sull'inquinamento elettromagnetico».

«Ed è per questo che avevamo richiesto, ancora a dicembre scorso, una commissione con esperti che integrassero l'inquadramento della problematica relativa al 5G, affrontandola da altri punti di vista. Richieste che abbiamo sempre portato avanti all'interno di un percorso di condivisione e di confronto con i Comitati a tutela del cittadino e dell'Associazione Italiana Elettrosensibili. Chiedo ancora, nel rispetto del regolamento del consiglio comunale, la commissione ancora in attesa di convocazione. Speriamo venga convocata a breve, con le persone richieste – conclude Liano  viste le recenti decisioni della giunta, affinché i cittadini possano apprendere con trasparenza tutte le informazioni necessarie a far chiarezza su questo importante tema».

 

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