L'uscita dal lockdown comporta dei rischi? Con gli amici, al ristorante o in palestra: ecco come e dove il virus può colpirci

Da lunedì 18 si riapre. bar, negozi, ristoranti, palestre: torneramo lentamente a una sorta di normalità, scandita tuttavia dall'obbligo di rispettare regole e divieti che l'obbligo di limitare il contagio da Covid-19 ci impongono

Da lunedì 18 si riapre. Bar, negozi, ristoranti, palestre: torneremo lentamente a una sorta di normalità, scandita tuttavia dalla necessità di rispettare regole e divieti che l'obbligo di limitare il contagio da Covid-19 ci impone.

Ma l'uscita dal lockdown comporterà dei rischi? E dove soprattutto? Cerchiamo di fornire alcune risposte a questi interrogativi, tenendo comunque presente che la situazione è diversa fra regione e regione e che la differenza fra luoghi chiusi e aperti è marcata.

Al ristorante

Torneremo al ristorante. Prima o poi. Ma cosa dobbiamo tenere ben presente? La distanza. Già, la parola d'ordine che più ogni altra abbiamo sentito pronunciare in questi mesi dagli esperti.

Quella di un metro tra le persone è considerata il minimo sindacale per porre un freno al contagio. Ma potrebbe non bastare. Se facciamo uno starnuto o un colpo di tosse, o se a farlo è un altro, la precipitazione delle goccioline respiratorie è molto alta entro un metro di distanza dalla persona infetta.

Risulta decisamente più bassa tra uno e due metri e non dovrebbe creare pericolo oltre. Ed è per questo motivo che, forse, il "canonico" metro potrebbe non risultare sufficiente per stare tranquilli.

Al mare

Chi non si augura di poter finalmente, dopo quasi tre mesi di isolamento domestico, concedersi una vacanza al mare, o semplicemente una giornata di relax?

Sono in molti, c'è da scommetterci. Ebbene, in questo caso ci sono due alleati che possono aiutarci a limitare la possibilità di contagio: il sole e il vento.

Il sole perchè la sopravvivenza del virus è di gran lunga ridotta, il vento perchè ha il potere di disperdere il virus. E non dimentichiamo che nè la sabbia nè l'acqua sono ambienti dove il Covid è in grado di trasmettersi.

A casa con gli amici

Anche in questo caso una serata in compagnia, magari a cena a casa di uno o più amici, è qualcosa di cui sentiamo il bisogno dopo settimane di lockdown. Dobbiamo, però, fare molta attenzione. Già, perchè ci troviamo di fronte a una delle situazioni più subdole per il rischio contagio.

Inutile ammettere che sarà difficile che una chiaccherata fra amici si trasformi in un dialogo fra volti incorniciati da mascherine. Eppure dovremmo indossarle.

Dopo le case di riposo e gli ospedali, gli ambienti domestici risultano gli abienti dove, con ogni probabilità, si è registrato il maggior numero di infezioni.

In palestra

Qui ci troviamo ad affrontare un caso alquanto delicato. Il bisogno di tornare a fare attività fisica per molti è una necessità. Ma in un ambiente chiuso come una palestra le raccomandazioni sono più marcate.

Innanzitutto sotto sforzo il corpo emette più aria dai polmoni e anche a distanza maggiore di quanto non avvenga in condizioni normali.

L'umidità, poi, potrebbe essere alta e in questo caso è necessario un adeguato ricambio d'aria. Insomma, fare attenzione è la parola d'ordine. Anche perchè fra i luoghi a maggior rischio ci sono gli spogliatoi, dove le regole di prevenzione devono essere rispettate alla lettera.

All'aria aperta

Chi è genitore e ama portare il proprio bambino al parco deve stare attento agli assembramenti, anche fra i più piccoli.

È vero che i bambini hanno sintomi molto lievi, ma è sempre meglio evitare che si avvicinino troppo a un eventuale compagno di giochi. Non sarà facile, ma bisogna impedirlo perchè potrebbero trasmettere il virus in maniera asintomatica.

Aria condizionata

L'aerazione naturale è preferibile, su questo non ci sono dubbi. Ma il pericolo di trasmissione del virus tramite i condizionatori è considerato basso. E in casa o in ambienti non affollati non ci sono indicazioni per tenere l'aria condizionata spenta

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