Snam rifà le linee del metanodotto: centinaia di espropri

Coinvolti 8 Comuni delle province di Udine e Pordenone. La tratta interessata dai lavori va da Casale sul Sile a Gonars

UDINE. Sarà rifatto e ammodernato il gasdotto Mestre-Trieste nel tratto che va da Casale sul Sile, in Veneto, a Gonars. E sono proprio 8 i Comuni friulani (Cordovado, Morsano al Tagliamento, Rivignano Teor, Varmo, Pocenia, Castions di Strada, Porpetto e Gonars) interessati a centinaia di espropri di terreni (circa 300) per consentire i lavori.

Sul Messaggero Veneto è stato pubblicato, ai sensi di legge, l’avviso pubblico di avvio del procedimento, che viene curato dall’ufficio espropri della Regione, dal direttore del Servizio energia Sebastiano Cacciaguerra e dal direttore del Servizio lavori pubblici, infrastrutture di trasporto e comunicazioni Marco Padrini. Nell’avviso sono elencate tutte le particelle catastali interessate all’esproprio, con i nomi dei relativi proprietari, che sono appunto centinaia.

Il progetto è depositato, per la consultazione, alla Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione e negli uffici degli 8 Comuni interessati. I proprietari avranno adesso 30 giorni per presentare le loro osservazioni, dopodichè la pratica burocratica sarà conclusa.

La Snam farà importanti manutenzioni e sostituirà alcune condutture del vecchio metanodotto. È previsto anche un segmento di linea nuova nella rete di distribuzione principale del gas, da Casale sul Sile alla stazione di scambio di Gonars, nella Bassa friulana.

L’intervento partirà non appena saranno sbloccate tutte le procedure autorizzative. Il progetto, presentato nel dicembre del 2017, prevede la realizzazione di una condotta della lunghezza di 81,620 chilometri da Silea a Gonars (32,2 km in regione), di condotte secondarie della lunghezza di 13,379 chilometri, la dismissione e rimozione delle condotte esistenti e il declassamento a 24 bar nel tratto Gonars-Trieste mediante interventi puntuali di lunghezza complessiva di circa 2,524 chilometri.

È stata già conclusa, nelle scorse settimane, la procedura di valutazione di impatto ambientale. Snam rete gas provvede a programmare e realizzare le opere necessarie per il mantenimento dei metanodotti e degli impianti esistenti al fine di assicurare il servizio di trasporto gas attraverso un sistema sicuro, efficiente e in linea con le moderne tecnologie costruttive.

A tal fine è previsto il rifacimento del metanodotto Mestre–Trieste, con l’obiettivo di continuare a garantire la flessibilità e l’affidabilità di trasporto per l’alimentazione delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia nelle province comprese tra Treviso e Trieste. I terreni interessati sia dalla posa della nuova condotta che dal recupero della linea in dismissione sono prettamente agricoli.

A conclusione dei lavori Snam realizzerà, come da prassi, ripristini morfologici e vegetazionali sul territorio, per restituirlo integralmente alla sua vocazione agricola. Relativamente alle specie arbustive ed arboree, gli interventi includeranno anche le cure colturali per un periodo di cinque anni. E’ stata, inoltre, presentata alla Regione Friuli Venezia Giulia domanda di autorizzazione unica per la realizzazione e l’esercizio delle infrastrutture energetiche. Il termine dei lavori è previsto entro giugno 2022.

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