Disturbato dai lavori vicino casa, prende il fucile e spaventa l'addetto della Telecom

L'uomo, un agricoltore con licenza di caccia, teneva in mano un fucile (regolarmente denunciato) e l'operaio, impaurito, è immediatamente fuggito, allertando i carabinieri

Un paio d’ore di angoscia, durante le quali le notizie si susseguivano incontrollate. Alla fine, fortunatamente, timori ridimensionati e allarme rapidamente rientrato. A infrangere la quiete di un caldo pomeriggio di fine maggio, intorno alle 14 è stata la chiamata ai carabinieri di un operatore della Telecom che stava lavorando nei pressi di un’abitazione di via Vecchia postale, strada a San Lorenzo di Valvasone Arzene che conduce verso la campagna: il proprietario della casa, probabilmente sentendosi disturbato, avrebbe intimato all’operaio di sbrigarsi e andarsene via subito.

L’uomo, un agricoltore con licenza di caccia, avrebbe però avuto con sé un fucile (regolarmente denunciato): comprensibile, dunque, la paura e l’immediata fuga dell’altro, che senza pensarci due volte ha lanciato l’allarme al 112. L’Arma, come da prassi, ha attivato le procedure per garantire l’incolumità pubblica: i militari sono intervenuti con sei mezzi, dalle stazioni di Casarsa e San Vito al Tagliamento e dal Nucleo Radiomobile di Pordenone, con il supporto di una pattuglia della Polizia locale e un’ambulanza.


Circondata l’area interessata e bloccata ogni via di transito: in breve si è sparsa la voce secondo cui l’uomo, nel panico, fosse barricato in casa con l’arma imbracciata. L’allarme è durato un’ora circa, sino a quando i comandanti della stazione di Casarsa e il collega del Nucleo Radiomobile, marescialli De Luca e Olivo, hanno fatto visita al proprietario dell’abitazione per avere la sua versione dell’accaduto, annunciando poi che la situazione era assolutamente normale, che non sarebbe stato esploso alcun colpo di fucile e nessuno sarebbe stato minacciato.

La vicenda, tuttavia, è ovviamente al vaglio degli inquirenti, chiamati ad accertare come siano realmente andate le cose. Al momento non ci risultano persone denunciate né indagate, però va approfondito l’accaduto e capito per quale motivo l’uomo abbia avuto, nel momento in cui ha cacciato l’operaio, tenesse l’arma con sé, sia pure detenuta regolarmente esi trovasse all’interno della sua proprietà. Intorno alle 16 le strade sono state riaperte e la situazione è tornata alla normalità, quando in paese ormai già circolavano racconti da film polizieschi, con tanto di spari in aria e addirittura di un uomo appollaiato su un albero a sfidare gli uominidi dell’Arma: “Di qui non passa nessuno”. Nulla di tutto ciò.

Anche il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair, immediatamente avvertito dello “stato di agitazione” in cui si era venuta a trovare una zona del territorio da lui amministrato, inizialmente si è preoccupato e attivato per capire cosa stesse accadendo. Anche da lui, come dalle forze dell’ordine, dalle 16 in poi sono arrivate notizie rassicuranti: «Non si tratta di un cittadino pericoloso, la situazione è presto

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