Arriva Eppos, l'app che ti segnala se si viola la distanza sociale

Il sistema è formato da una serie di sensori indossabili interconnessi fra loro tramite tecnologia Uwb. Se un sensore si trova a una distanza inferiore a quella di sicurezza (impostabile via software) emetterà un segnale sonoro e una vibrazione

UDINE. C’è la app della Regione, bloccata dal Governo, quella di palazzo Chigi – sempre in attesa di essere rilasciata ufficialmente –, ma nel panorama dei possibili controlli delle distanze di sicurezza spunta anche “Proximity Alert”, il nuovo sistema inventato dalla friulanissima Eppos, azienda di Moimacco. Eppos è una start-up innovativa formata da un team di professionisti con esperienze decennali nei loro settori, già titolare di brevetti internazionali su tecnologie, software e algoritmi che, a inizio marzo, ha deciso di pensare a un sistema per provare ad arginare la diffusione del coronavirus.

Il sistema è formato da una serie di sensori indossabili interconnessi fra loro tramite tecnologia Uwb. Se un sensore si trova a una distanza inferiore a quella di sicurezza (impostabile via software) emetterà un segnale sonoro e una vibrazione. Come accessorio è inoltre possibile prevedere lo scarico dei dati su un hub centralizzato a fini statistici.


Il sistema, allertando gli utenti ed eventualmente informando i responsabili, punta dunque a mantenere uno standard di sicurezza elevato come prescritto dall’Oms e ha come obiettivo quello di riuscire a dimostrare agli enti di controllo che “tutto il possibile” è stato fatto per garantire la sicurezza. Nessun dato sensibile, inoltre, viene memorizzato dal sensore, lo scarico dati è una funzione accessoria, anonima e i dati giornalieri potranno essere utilizzati per statistiche, monitoraggio e prevenzione.

 

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