Dal tavolo che "distrugge" il virus all'app per evitare le code nei bar: ecco le invenzioni anti-Covid degli imprenditori friulani

Una start up di Moimacco ha creato un dispositivo per il distanziamento, una ditta di Pordenone ha lanciato un sistema per sanificare le stanze

UDINE. Forse scomodare Arturo Malignani, l'udinese che con le sue invenzioni "illuminò" alla fine dell'Ottocento il Friuli, può apparire eccessivo. Ma l'arguzia e l'ingegno agli imprenditori friulani non mancano neppure oggi, nei giorni della crisi più dirompente che l'Italia abbia conosciuto dal secondo dopoguerra. C'è da rimboccarsi le maniche e mettere in moto la materia grigia, con un po' di coraggio, tanta praticità e un pizzico di ambizione, per trovare un posto al sole nella tempesta economica perfetta che il coronavirus e il lockdown sono riusciti a creare.

E allora eccole qua le invenzioni. Il tavolo che distrugge i batteri e il menu che, soppiantando quello di carta, si mangia dopo aver scelto le pietanze. E ancora: l'app anti-coda per negozi e bar e quella per segnalare l'eccessiva vicinanza a un altro soggetto o il dispositivo per igienizzare automaticamente, via smartphone, un locale. Sono state in queste settimane tra le notizia più lette, quelle relative alle innovazioni pensate dai nostri imprenditori: dietro l'indubbio interesse, ci piace pensare che la curiosità sia innescata dalla fame di ottimismo che anima in questa fase i friulani.
 

I tavoli che "distruggono" il coronavirus
Stefano Rumiz, titolare dell’azienda di Tavagnacco che ha ideato i tavoli capaci di distruggere i batteri


La Rumiz Fratelli Srl, azienda di Tavagnacco nata nel 1964, attiva nel settore del design e dell’arredamento, ha  inventato una linea di tavoli e tavolini a marchio Rum e specifici per bar, ristoranti e alberghi, ma adatti anche per impiego residenziale, i cui piani sono realizzati con l’innovativa tecnologia Lamishield di Abet Laminati. «Questo trattamento, secondo i test di laboratorio già effettuati,è in grado di eliminare microbi e batteri fino al 99,9% – spiega Stefano Rumiz, il titolare dell’azienda di Tavagnacco –. Inoltre, l’operazione non ha bisogno di essere ripetuta perché dura per tutta la vita del prodotto».

Il menu commestibile al posto di quelli di carta
Marco Carraro, chef e amministratore del Gruppo C&c di Pordenone, con il suo menu commestibile


A Pordenone è nato il menù commestibile. L'idea è di Marco Carraro, chef e amministratore del Gruppo C&c, titolare di un ristorante in piazzetta San Marco. Ha debuttato a “Piazzetta San Marco 13”, ristorante alle spalle del municipio, il primo “Eating menu d’Italia”. Dopo l’hamburger più costoso d’Italia “I’m rich”, è stato creato il menu commestibile prodotto da una stampante alimentare di ultima generazione.

L'app per scongiurare le code in bar e ristoranti
L'app anti-code Eilo, messa a punto da una star-up udinese


Ad accompagnare il nome della nuova app Eilo (www.eilo.it), disponibile dal 1° giugno, c’è una promessa di semplicità per poter aiutare i cittadini, ma soprattutto ristoratori, baristi, parrucchieri, estetisti, operatori del turismo a gestire le prenotazioni e gli accessi, evitando sovrapposizioni e assembramenti, in questa Fase 2 che li vedrà presto tornare al lavoro dopo due pesantissimi mesi di lockdown. A presentarla, a supportarne l’avvio e a promuoverne l’utilizzo gratuito è la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con Confcommercio e Confartigianato. A realizzarla, il team friulano di Eilo, startup che con il suo amministratore delegato Pietro Antonini ha presentato alla stampa le funzionalità della nuova applicazione, assieme al presidente camerale Giovanni Da Pozzo.
 

Un test per scoprire la presenza del virus

Als Global ha ideato un metodo per la rilevazione (presenza o assenza) di Covid-19 sulle superfici. I risultati del test vengono forniti dopo 48-72 ore


Il coronavirus è ancora presente sulle superfici inerti come metallo, vetro o plastica? È possibile scoprirlo con un test. Una risposta arriva dalla Als Global, una delle più grandi compagnie di testing mondiali, presente in 65 paesi con oltre 350 sedi e più di 15 mila collaboratori. L’azienda ha due sedi anche in Italia, a Orcenico Inferiore di Zoppola, nel Pordenonese, e Bologna:


Il dispositivo che segnala la distanza sociale

Eppos, il dispositivo che permette di mantenere il distanziamento sociale. E' stato creato da un'azienda di Moimacco


“Proximity Alert” è il nuovo sistema inventato dalla friulanissima Eppos, azienda di Moimacco che, a inizio marzo, ha deciso di pensare a un sistema per provare ad arginare la diffusione del coronavirus.Il sistema è formato da una serie di sensori indossabili interconnessi fra loro tramite tecnologia Uwb. Se un sensore si trova a una distanza inferiore a quella di sicurezza (impostabile via software) emetterà un segnale sonoro e una vibrazione. Come accessorio è inoltre possibile prevedere lo scarico dei dati su un hub centralizzato a fini statistici.

La soluzione che sanifica automaticamente le stanze d'albergo
Simple Healt Tech, il sistema di sanificazione messo a punto dalla Vda di Pordenone


Si chiama Simple Healt Tech e la sua prima mission è la sanificazione. Di camere d’hotel, certo, ma il sistema può essere installato in negozi, uffici, scuole e si contraddistingue per facilità di impiego, efficacia ed economicità. «E’ una soluzione automatizzata - spiega Alberto Vuan - che si basa sul processo di nebulizzazione del liquido sanificante (sviluppato da una azienda leader nel settore chimico) per ottenere una distribuzione omogenea e veloce su tutte le superfici».


Le mascherine idrorepellenti e riutilizzabili
Le mascherine idrorepellenti prodotte dalla Ma.re di Villotta di Chions e dalla Extrano Srl di Azzano Decimo


La Ma.re di Villotta di Chions e la Extrano Srl di Azzano Decimo, si sono unite per produrre mascherine idrorepellenti e riutilizzabili per i lavoratori delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Regista dell’operazione Confindustria Alto adriatico.«Lo scopo - ha spiegato il presidente Michelangelo Agrusti - è presentare il risultato di questo lavoro che risponde, in parte, alle richieste avanzate da tante autorità circa la realizzazione di mascherine di protezione, rimediando così alla carenza che registriamo non solo in Italia ma in tutta Europa.
 

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi