Pronta una nuova ordinanza, lunedì riaprono le discoteche: balli a 2 metri e solo all’aperto

Le nuove disposizioni di Fedriga riguarderanno anche le piscine, gli spettacoli dal vivo e l'ingresso alle terme

Entro domenica Massimiliano Fedriga firmerà una nuova ordinanza che «recepirà le linee guida concordate dalla Conferenza delle Regioni per procedere a nuove riaperture di attività economiche e produttive a partire dal 15 giugno» perché «i territori sono ormai pronti a garantire regole certe e offerte per la ripartenza di attività quali piscine, spettacoli dal vivo e concerti musicali» oltre alle discoteche.

CORONAVIRUS, I DATI

Le novità principali. Il pacchetto di nuove aperture è stato deciso, e di fatto ufficializzato, al termine della riunione della Conferenza delle Regioni, che ha concordato l’aggiornamento delle schede alle linee guida per il via libera alle attività economiche e produttive. In ottica generale vengono confermate le norme di rispetto del distanziamento di almeno un metro tra le persone per attività ordinarie e dell’igienizzazione. Nello specifico, Fedriga si è fatto anche promotore di una revisione dei limiti di capienza nelle piscine, soprattutto in considerazione dei nuovi indici di contagio – pure oggi a quota zero nuovi casi e nessun decesso in Friuli Venezia Giulia per la terza volta in otto giorni – che mostrano un arretramento della diffusione del virus.

«Ritengo – ha dichiarato il governatore – che le norme debbano essere semplificate e uniformate il più possibile per evitare di indurre in confusione i cittadini e i gestori delle attività». Con lo stesso intento il presidente ha chiesto un chiarimento al Comitato tecnico rispetto alle linee guida relative agli spettacoli dal vivo, con l’obiettivo di inserire esplicitamente anche i concerti di musica leggera e gli spettacoli musicali in genere. Le direttive, che nelle prossime ore saranno oggetto delle ultime revisioni di dettaglio, consentiranno anche la riapertura delle sale da ballo – discoteche vere e proprie comprese – e dei centri termali. Sono stati inoltre designati i quattro rappresentanti delle amministrazioni regionali che andranno a sedere al tavolo tecnico istituito al ministero dell’Economia per esaminare le conseguenze dell’emergenza Covid-19 con riferimento alla perdita di gettito relativa alle entrate locali. Tra questi è stato nominato Paolo Viola, ragioniere generale del Friuli Venezia Giulia.



Le linee guida per le discoteche. Da lunedì, dunque, anche in Friuli Venezia Giulia – come in Veneto e nel resto d’Italia visto che le linee guida si applicano ovunque – sarà possibile per le discoteche tornare a operare. Almeno teoricamente, però, visto che i criteri da rispettare sono particolarmente stringenti e potrebbero spingere più di qualcuno – ad esempio quei club che non possiedono spazi esterni – a rinunciare. Nel pacchetto di linee guida, infatti, si specifica come i proprietari debbano assicurare la separazione di almeno un metro tra gli utenti e di due tra coloro che accedono alla pista da ballo con ogni locale che è tenuto a rimodulare la capienza massima in termini di indice di affollamento per garantire, appunto, il rispetto delle distanze.

Qui le linee guida specifiche per

I proprietari hanno poi il compito di prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale oltre al fatto che nei guardaroba gli indumenti e gli oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. Come non bastasse, quindi, almeno in questa fase il ballo è consentito esclusivamente negli spazi esterni (ad esempio giardini oppure terrazze), i clienti devono indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, mentre il personale di servizio non può toglierla mai.

È vietata, inoltre, la consumazione diretta al bancone, mentre la vendita di bevande alcoliche e analcoliche è consentita soltanto in caso di rispetto del metro di distanza. I tavoli e le sedute, andando oltre, devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione e ogni oggetto fornito agli utenti (come apribottiglie oppure i secchielli per il ghiaccio), deve essere obbligatoriamente disinfettato prima della consegna alla clientela.

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