Maturità, attenzione alle fake news: il decalogo della Polizia di Stato per non cadere nei tranelli

L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito

Torna puntuale la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro «fake news, bufale e leggende metropolitane» legate agli esami di maturità. Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net un maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, uno su 2 che gli verrà misurata la febbre all’ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti, uno su 5 è rassegnato all’idea che dovrà presentarsi a scuola da solo, senza nemmeno un accompagnatore.

Non ci saranno, insomma, come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della prossima maturità, il pericolo che tra gli studenti si diffondano notizie del tutto prive di fondamento è in agguato.

LE REGOLE

  • Per prevenire la diffusione del coronavirus, l’esame avrà una formula inedita: niente scritti, ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato
     
  • Per svolgere la prova in presenza a scuola bisognerà rispettare un preciso protocollo di sicurezza
     
  • Lo studente dovrà avere la mascherina, ma potrà “abbassarla” per fare il colloquio, visto che le postazioni saranno ad almeno due metri di distanza
     
  • Il Protocollo consente a un accompagnatore (uno soltanto e munito di mascherina) di assistere all’esame
     
  • Agli studenti e ai commissari non verrà misurata la febbre, ma servirà una specifica dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19.
     
  • Per i guanti nessun obbligo, basterà igienizzarsi frequentemente le mani con i gel messi a disposizione dall’istituto
     
  • Tempi di permanenza nelle strutture: si potrà arrivare circa 15 minuti prima del proprio esame e a fine prova si dovrà andare via immediatamente
     
  • Sul sito “www. commissariatodips. it” gli operatori della Polizia risponderanno a dubbi e domande dei ragazzi sulle informazioni che circolano in rete

L’esame avrà come noto una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito. Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia postale porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di « Maturità al sicuro» è quello di evitare che i ragazzi perdano tempo prezioso dietro a informazioni fuorvianti. Ma, soprattutto, tranquillizzarli.

Tutti ammessi e a distanza: la maturità dopo l'emergenza Covid

Visto che, travolti da un’enorme quantità di consigli - spesso dall’approccio pessimistico - per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra di loro si sia diffusa una specie di terrore da orale ’dal vivò. A confermarlo è l’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5 mila alunni del quinto anno delle superiori.

Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero in base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Un maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto a tenere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell’edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee guida gli concedono la possibilità di ’abbassarlà per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. Il 21% è rassegnato all’idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta ad un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all’esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l’accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo uno su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall’istituto), ma solo uno su 2 è aggiornato su questa procedura.

L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova. L’iniziativa «antibufale» di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l’assembratore e l’ansioso, il collezionista di autodichiarazioni e il distanziatore sociale.

In più, gli operatori del Commissariato online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del giorno d’esame, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala maturità.

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