Il Cro ha oltre 6 milioni di utile Riccardi: «Avrà più personale»

Incrementati ricoveri e prestazioni ambulatoriali. L’assessore replica a Conficoni A settembre la decisione sul riavvio dell’attività chemioterapica. I dati sul contagio



Ha chiuso con un utile di oltre 6 milioni di euro il bilancio consuntivo 2019 del Cro di Aviano, che ha registrato un aumento di ricoveri e attività ambulatoriale. È cominciato il percorso per riportare l’ambulatorio oncologico all’ospedale di Pordenone.


Il bilancio del Cro

L’utile della gestione 2019 del Cro ammonta a 6 milioni 441 mila 8 euro. Sono aumentati i ricoveri ordinari rispetto al 2018 sia in termini di numero che di complessità di casistica trattativa. L’incremento è stato del 3,3 per cento. Per quanto riguarda invece l’attività di ricovero in day hospital si evidenzia un’importante riduzione del numero di ricoveri sia di tipo medico che chirurgico, attribuibile al trasferimento dell’attività di chemioterapia verso un più appropriato setting assistenziale. È stata mantenuta una buona attrazione extra-regionale, del 44,3 per cento, in linea con il 2018. Anche l’attività ambulatoriale ha avuto un incremento. Una voce che pesa, nel consuntivo del Cro, è quella per i farmaci: il costo nel 2019 è stato di 37 milioni 251 mila euro. La spesa ospedaliera è stata di 22 milioni 239 mila euro con una riduzione complessiva del 5,56 per cento rispetto all’anno prima per il ricorso a bio similari e bio equivalenti e a un controllo sull’appropriatezza prescrittiva. È aumentata invece la spesa per la distribuzione diretta dei farmaci con una spesa di poco più di 15 milioni di euro, con un incremento del 17,81 per cento. In questo caso è stato avviato un percorso di monitoraggio e controllo. È aumentato anche il corso del personale, di 524 mila 160 euro, per effetto di alcune cause tra cui l’assunzione di personale, in particolare nel ruolo sanitario a tempo determinato, per supplire a carenze di organico. Prosegue anche la copertura di posti apicali, primari, mancanti. Per quanto riguarda la destinazione dell’avanzo, il Cro propone di utilizzare i soldi per gli interventi di adeguamento normativo per tutti i fabbricati, lavoro già previsto nel programma degli investimenti. Si chiede anche una struttura a supporto per l’acquisizione e l’attivazione della protonterapia.

Riccardi sull’ambulatorio

Il vicepresidente Riccardo Riccardi ha risposto all’allarme lanciato dal consigliere Nicola Conficoni del Pd che, con un’interrogazione, aveva segnalato disagi dovuti al trasferimento, causa Covid-19, dell’ambulatorio oncologico dall’ospedale di Pordenone al Cro, con un aumento delle liste di attesa. «Il Cro, in accordo con l’Azienda sanitaria Friuli occidentale – ha affermato Riccardi – ha avviato l’iter per la ripresa dell’attività ambulatoriale a Pordenone, mentre per quanto riguarda la chemioterapia sarà necessario attendere settembre per avere un quadro esatto dell’andamento dell’epidemia nella fase 2 e valutare la riattivazione del servizio in considerazione dei requisiti, organizzativi e strutturali, richiesti dalle direttive nazionali». Riccardi ha sottolineato che «il Cro al momento non segnala criticità inerenti le liste d’attesa. Anzi i pazienti hanno espresso apprezzamento per l’assistenza ricevuta, nel temporaneo contesto organizzativo. Inoltre tutte le altre attività, seppure con gli adeguamenti richiesti dall’emergenza Covid, sono proseguite regolarmente nelle consuete sedi». Riccardi ha concluso affermando che è in arrivo nuovo personale al Cro per l’emergenza Covid-19.

Le cifre del contagio

I positivi ieri in provincia erano 17, con un aumento di 1 rispetto al giorno precedente. Otto sono in sorveglianza ospedaliera e 9 a domicilio. Le persone in quarantena per essere state a contatto con positivi sono 68, quelle coinvolte dal virus 85, in 21 comuni. I guariti sono 611. —



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