Contributi alle Pro loco, da mille a 12.500 euro per aiutare le associazioni

Ok alla graduatoria che finanzia quasi 200 gruppi e consorzi della regione. Ampliata anche la platea di beneficiari dei finanziamenti a fondo perduto

UDINE. Un pacchetto d’aiuti complessivo da 850 mila euro – con stanziamenti compresi tra i mille e i 12 mila 500 per ogni singola associazione – per aiutare le Pro loco del Friuli Venezia Giulia. La giunta, infatti, ha approvato la delibera che contiene la graduatoria attraverso la quale, appunto, si viene incontro alle richieste delle Pro loco regionali.



Nei fatti, analizzando l’elenco presentato dall’esecutivo, è stata bocciata una sola domanda – quella presentata da Grions di Sedegliano perché non ha raggiunto il punteggio minimo di 30 punti –, mentre a 174 gruppi andranno, come detto, fondi compresi tra la cifra di 12 mila 500 a mille euro. La cifra massima è stata assegnata alle Pro loco Venzone, Casarsa della Delizia e Glemona, mentre il minimo a Palazzolo, Colloredo di Soffumbergo, San Giovanni al Natisone, Pieri Zorut, Pradamano e al Comune di Trivignano Udinese. Per quanto riguarda i consorzi, invece, gli assegni variano dai 4 mila 800 euro del Torre Natisone ai 2 mila 700 dell’Isontino Giuliano con un contributo da 153 mila euro, invece, destinato direttamente al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia delle Pro loco.



Nella seduta di giunta, inoltre, l’assessore alle Attività produttive Sergio Bini ha anche fatto approvare una delibera attraverso la quale vengono ampliate le tipologie di attività che possono accedere ai 34 milioni di contributi a fondo perduto destinati al ristoro dei danni causati dal Covid ed è stato rideterminato l’ammontare a favore delle agenzie di viaggio e tour operator che passa da mille e 400 a 4 mila euro. I nuovi settori riguardano l’installazione di impianti elettrici e idraulici, il commercio di autoveicoli e accessori, le attività di riparazione e manutenzione, il commercio all’ingrosso di generi non alimentari e al dettaglio di giornali, riviste e periodici, le spedizioni, l’ospitalità in ostelli, colonie e alloggi per studenti e lavoratori, le attività connesse all’intrattenimento e all’organizzazione di eventi, le riparazioni di beni, le attività delle agenzie pubblicitarie, degli agenti e dei procuratori per lo spettacolo e lo sport e la gestione di stabilimenti balneari (marittimi, lacquali e fluviali). Le istanze possono essere presentate a partire dalle 8 del 7 luglio e fino alle 20 del 15 dello stesso mese.

«La giunta – ricorda Bini – ha già adottato due misure contributive: la prima relativa al canone degli affitti e la seconda, il cui termine di presentazione delle domande è scaduta venerdì 26 relativa a contributi a fondo perduto a sostegno dei settori produttivi della regione che hanno subito importanti danni economici a causa dell’emergenza Covid-19. Considerato che quest’ultima delibera ha individuato come beneficiari alcuni, ma non tutti i settori penalizzati dall’emergenza, estendiamo ora anche ad altre attività economiche questa misura di aiuto. —


 

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