Affitti arretrati causa lockdown «Vanno pagati»

L’affittuario non può sospendere o rifiutarsi di pagare il canone di locazione anche se la sua attività è rimasta chiusa durante il lockdown. Per ciò il giudice Francesco Petrucco Toffolo ha rigettato l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva dell’atto di precetto notificato da Vme sas di Veronese Ermanno & C a Crea Chef srl, che ha preso in affitto dalla prima il ristorante “Alla Stazione” a Sesto al Reghena. La causa sarà discussa nel merito in autunno. Il giudice ha invitato le parti a concordare una riduzione del canone per i due mesi, in conformità al canone di buona fede nell’esecuzione del contratto. Il giudice ha riconosciuto che la Vme non ha rispettato gli obblighi informativi (sottacendo in fase di trattativa che l’attività era stata pignorata), ma ha osservato che risulta impropria la domanda di riduzione del canone pattuito fondata sul richiesto accertamento di una condotta dolosa. «Decisione ineccepibile che rigetta un’opposizione strumentale e infondata», ha commentato il legale Daniel Polo Pardise per Vme.

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