Lavoro agile, burocrazia e richieste assurde: così non c’è ripartenza

Dialogo fra due impresari negli uffici di Confartigianato: "Per avere quei benedetti soldi agevolati una pratica da 160 pagine! Quando le ho portate mi hanno chiesto una integrazione di 40. Duecento pagine! Dalla mail all’erogazione sono passati due mesi, altro che due settimane"

UDINE. Ufficio di Confartigianato. Un giovedì mattina di luglio. Attendo il mio turno, ascoltando due impresari poco più in là. "Che pasticcio questo lavoro agile. È tutto bloccato. In motorizzazione ci sono grossi problemi: non immatricolano le auto. Le pratiche sono ferme da prima del Covid. E il 4 maggio, quando ha riaperto il mondo, hanno lanciato un aggiornamento del sistema così gli uffici sono rimasti chiusi fino al 7".

Silenzio. Attacca l’altro. "Noi abbiamo un problema con l’Agenzia delle Entrate. Non riusciamo a sbloccare una cassetta di sicurezza in banca. Non riusciamo a contattare il funzionario e ultimare una pratica di successione. Era venuto prima del virus ad aprire la cassetta, ma del verbale ancora nessuna traccia. E neppure del funzionario".

La sfida è lanciata. Riparte il primo. "Dovremmo assumere un tirocinante: ci abbiamo impiegato dieci giorni per avere un pezzo di carta per aprire la pratica. Adesso che abbiamo compilato tutto al centro per l’impiego nessuno risponde". 

Gli animi si scaldano e la lingua friulana aiuta a rendere più incisiva la protesta. Nell’ufficio rimbomba qualche imprecazione: ”Ho inviato una Pec all’ufficio contributi. Mi hanno chiesto un’integrazione: l’ho spedita. Dopo sette giorni, non ricevendo notizie, ho chiamato. Sai cosa mi hanno risposto? Che sono incasinati e non hanno aperto la Pec".

"Credi che vada meglio in banca? Per avere quei benedetti soldi agevolati una pratica da 160 pagine. Centosessanta! Quando le ho portate mi hanno chiesto una integrazione di 40. Duecento pagine! Dalla mail all’erogazione sono passati due mesi, altro che due settimane. Prima in dieci giorni e sei firme i soldi erano sul conto".

Gran finale. "Un Paese allo sbando. Soltanto un mare di belle parole. Ti vengono a dire che se hai avuto problemi con questo virus puoi spostare gli F24, ma la prima cosa che ti chiedono se partecipi a una gara è se sei in regola con gli F24”.

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