Altri 15 migranti rintracciati in Friuli Oltre cento persone in 4 giorni: è allerta

Sono stati fermati dalla polizia in piazzale Cella e via Pozzuolo Si tratta di 14 cittadini pakistani e un indiano, tutti maggiorenni



È allarme. Continua a salire il numero degli stranieri, decine, soprattutto pakistani, afghani e bengalesi, tutti maschi di giovane età entrati in Italia clandestinamente, rintracciati, negli ultimi giorni, a Udine e in provincia. Si parla di oltre un centinaio di persone in quattro giorni, da giovedì a domenica. Il livello di allerta, per quanto riguarda l’emergenza sanitaria Covid-19, è alto. Altri quindici stranieri sono stati fermati ieri mattina.


Dieci persone, nove di nazionalità pakistana e un indiano, tra i 20 e i 25 anni, sono stati intercettati in città, ieri, verso le 8.30, dalle pattuglie della squadra Volante della Questura di Udine, coordinate dal commissario capo Francesco Leo. Le forze dell’ordine sono intervenute su segnalazione di alcuni residenti, che, poco prima, avevano notato i cittadini stranieri mentre stavano camminando lungo la strada. Cinque ragazzi sono stati fermati in via Pozzuolo e altri cinque in piazzale Cella. Sono stati accompagnati in Questura, dove sono stati rifocillati, per l’identificazione e lo screening sanitario, in attesa di essere trasferiti in una struttura di accoglienza, dove trascorreranno i 14 giorni di isolamento fiduciario, come previsto dalla procedura per il contenimento del coronavirus.

Sempre nella mattinata di ieri, altri cinque stranieri, tutti pakistani, sono stati fermati dai carabinieri della stazione di Mortegliano, guidata dal maresciallo Andrea Zomero, tra Mortegliano e Castions di Strada. Anche in questo caso si tratta di cinque giovani uomini, tutti accompagnati in Questura. Saranno sottoposti alla quarantena.

La cosiddetta rotta balcanica, dunque, ricomincia a portare anche nel capoluogo friulano un numero importante di migranti ma ora il Covid rende la situazione molto più complessa. La situazione preoccupa. Giovedì mattina, una trentina di immigrati erano stati rintracciati in viale Palmanova, lungo linee ferroviarie tra le vie Buttrio e Pradamano e gli stessi erano stati avvistati, poco prima, nei comuni di Bicinicco e Santa Maria la Longa. Venerdì, invece, ne erano stati rintracciati quarantanove a Paparotti e quasi trenta il giorno prima tra Buttrio e Manzano. Un altro gruppo di quattordici ragazzi pakistani, era stato intercettato dalle forze dell’ordine, a Udine, in via Pradamano, nella prima mattinata di sabato. Il gruppo, notato mentre camminava nella zona a sud della città, era stato fermato da pattuglie di polizia e carabinieri su segnalazione di alcuni cittadini. I giovani, tutti maggiorenni, dopo le formalità di rito, erano stati rifocillati e sistemati in una struttura di accoglienza, dove trascorreranno i 14 giorni di isolamento. Sul posto erano intervenuti anche gli addetti del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria per l’effettuazione del tampone oro-faringeo per evidenziare eventuali contagi da Covid-19. I reparti investigativi della polizia sono al lavoro per chiarire in che modo i migranti riescano a raggiungere la provincia friulana. Secondo quanto loro stessi hanno riferito, sono arrivati nel capoluogo friulano passando attraverso i valichi confinari di Trieste e Gorizia.

La Croce Rossa, intanto, continua a fornire aiuto a chi si trova in difficoltà. «Garantiamo l’accoglienza e difendiamo il diritto alla salute - spiegano i vertici -. In Friuli la Croce Rossa del comitato di Udine ha partecipato attivamente alle operazione di soccorso e accoglienza di tutte le persone migranti che hanno raggiunto la nostra regione. Contattati, abbiamo immediatamente attivato personale volontario e dipendente a supporto delle istituzioni nella gestione dell’emergenza».—



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