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Al Marinelli sono 62 i ragazzi che hanno conquistato il cento. E per tre studenti c'è la menzione al merito

Quindici alunni hanno ottenuto la lode. «Preparazione altissima» Il preside: «Mi preoccupano i tempi per organizzare il rientro» 

Sessantadue cento, di cui quindici con lode e tre menzioni al merito. Ragazzi eccellenti, per impegno e serietà, durante l’intero percorso scolastico. Al liceo scientifico Marinelli, rispetto al passato, cresce il numero degli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti all’esame di maturità. «Questo esame, come stabilito dall’ordinanza ministeriale, ha favorito il candidato perché gli è stata data la possibilità di costruire e prepararsi bene su un percorso, un po’ come accade con la tesi di laurea – spiega il dirigente, Stefano Stefanel –. I docenti non hanno premiato lo studente, ma semplicemente riconosciuto quanto di buono è stato fatto».

La scuola ha assegnato le lodi a Davide Di Vora, Fabio Scaramella, Chiara Cernoia, Francesca Sofia Siega, Matteo Morella, Sara Persello, Niccolò Bruno, Giulia Comand, Giulia Grattoni, Tommaso Marafon, Stella Viezzi, Riccardo Bonetti, Marco Rossi, Marco Orli e Francesca Battistutta. «Si tratta di studenti che hanno svolto un percorso scolastico di altissima qualità, che avrebbero preso 100 e lode anche con l’esame vecchio», assicura Stefanel. Tre le menzioni al merito. Di che si tratta? Di un riconoscimento inusuale – a Viezzi, Scaramella e Di Vora – che non ha alcun valore legale, ma che è stato deciso per una ragione ben precisa. I ragazzi «hanno impressionato non solo i loro docenti, ma anche i presidenti di commissione, per le performances particolarmente brillanti e convincenti sotto tutti gli aspetti possibili nel corso dell’esame conclusivo, tanto che una lode non sarebbe bastata a testimoniare l’altissimo livello di preparazione, la passione, la motivazione, l’approfondimento e la ricchezza culturale e personale».


Celebrati i migliori di un anno scolastico del tutto particolare, il dirigente scolastico pensa al rientro a settembre. L’istituto superiore udinese dovrà adattarsi alle regole stabilite dal Ministero. «Per ora non prendiamo decisioni, ma valutiamo tutti gli scenari: a fine agosto, quando ci saranno le indicazioni definitive, capiremo come muoverci: la struttura è flessibile per rispondere a ogni evenienza – afferma –. Sicuramente ciò che più mi preoccupa sono i tempi, che sono davvero molto stretti». Se la priorità resterà il distanziamento, come affermato nelle scorse settimane dalla ministra Lucia Azzolina, «le aule non hanno la capienza per contenere tutti i ragazzi contemporaneamente». L’obiettivo, fa sapere Stefanel, è utilizzare «tutti gli spazi a disposizione per portare a scuola più studenti possibili».

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