"Non mi sento bene", esce dal negozio a fine giornata e si accascia: muore a 45 anni

Mercoledì pomeriggio stavano chiudendo il negozio, prima del solito perchè Emanuele non si sentiva bene. A un certo punto mentre Elena stava sistemando il registratore di cassa, il suo compagno si è sentito male e si è accasciato sul pavimento del negozio per non risvegliarsi più

VENZONE. "Non mi sento bene". È riuscito a dire solo queste parole alla compagna Elena Pittino, che gestisce il negozio Ce Cal Conte di Venzone, e si è improvvisamente accasciato sull’uscio dell’attività in cui anche lui lavorava da un paio di anni. Emanuele Tortosa, 45enne, originario della Puglia ma residente a Tolmezzo, non ce l’ha fatta. Tutti i tentavi degli operatori del 118, giunti nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio, verso le 17.30, in via Glizoio di Mels per rianimarlo, sono risultati vani.

Non è stato possibile far altro che constatarne il decesso. L'uomo aveva raggiunto la compagna Elena un paio di anni fa, dal Piemonte dove aveva lavorato come investigatore privato. Arrivato in Carnia, da subito si era appassionato dell'attività del negozio di artigianato specializzato nella realizzazione di personaggi delle fiabe o della tradizione carnica con la resina ceramica. "Era un omone alto due metri - racconta Elena - ma con le sue mani riusciva a creare dei piccoli oggetti meravigliosi con cui sapeva incantare i bambini".

Mercoledì pomeriggio stavano chiudendo il negozio, prima del solito perchè Emanuele non si sentiva bene. A un certo punto mentre Elena stava sistemando il registratore di cassa, il suo compagno si è sentito male e si è accasciato sul pavimento del negozio per non risvegliarsi più.

"Era una persona buona, generosa e solare. Avevamo tanti progetti da realizzare insieme. Volevamo ingrandire il negozio, avere un futuro assieme ma tutti i nostri sogni sono stati spezzati".

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