La terra torna a tremare in Friuli: sisma di magnitudo 4.2 all'alba, poi altre cinque scosse

L'epicentro in Slovenia: un centinaio di chiamate ai numeri d'emergenza

UDINE. Una forte scossa di terremoto ha svegliato il Friuli all'alba di venerdì 17 luglio. La terra ha tremato alle 4.50: secondo le prime informazioni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il terremoto, di magnitudo 4.2, avrebbe come epicentro la zona di Srpenica, in Slovenia, tra Plezzo e Caporetto. La scossa è stata avvertita in maniera chiara in tutto il Friuli Venezia Giulia, dalla montagna, a Udine, fino in Veneto.

Aggiornamento ore 12.30. Come rilevano gli esperti del Centro sismologico dell'Ogs l'area dell'epicentro rientra nel distretto sismico di Bov, che è stata interessata dai terremoti recenti del 12 aprile 1998 (magnitudo 5,6), del 12 luglio 2004 (5,1), del 29 agosto 2015 (4,3) e del 17 gennaio 2018 (3,8).


Aggiornamento ore 11.30. Altre scosse di assestamento si sono susseguite dopo la prima e più forte delle 4.50. Alle 5.11 una seconda scossa di 1.7 di magnitudo, con epicentro a nordest di Srpenica, a una profondità di 12,8 chilometri; Nove minuti dopo altro movimento tellurico, di 0.8 di magnitudo, seguito da un'altra scossa alle 6.08 (magnitudo 1.7).  Meno forti gli ultimi due episodi registrati dagli apparati del centro sismologico dell'Ogs alle 6.48 (0.6 di magnitudo) e alle 10.31 (1.1).

Aggiornamento ore 11.  A seguito del terremoto di magnitudo  4.2, registrato alle 4.51 in Slovenia, tra Plezzo e Caporetto, a pochi chilometri dal confine con l'Italia, non sono stati segnalati feriti o danni. Lo conferma la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.  «La centrale unica di risposta Nue 112 e la sala operativa regionale - spiega la Protezione civile - hanno risposto a numerose richieste di informazioni, oltre un centinaio, ma non sono state ricevute segnalazioni di danni a persone o a cose».

Il livello più basso di attivazione per il sistema di protezione - aggiungono dalla sala operativa di Palmanova - stimato inizialmente per 167 comuni della regione, al momento è confermato dai dati provenienti di volontari dei Gruppi comunali di protezione civile attraverso le schede di segnalazione del risentimento. La sala operativa regionale non ha inoltre ricevuto informazioni di danni da parte dei Comuni e dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Udine e Pordenone.

Aggiornamento ore 10.10 La scossa è stata avvertita dalla maggior parte delle persone per il 33 per cento delle 134 schede di risentimento sismico compilate dai volontari di 95 Comuni.Lo indica la Protezione civile regionale, che ha pubblicato sui social anche la mappa del risentimento.



Aggiornamento ore 9.45. "Gente per strada a Caporetto". E' lo scenario che si è trovato di fronte Davide Cantarutti, consigliere delegato alla Protezione civile a Cividale, che pochi minuti dopo la scossa ha effettuato una ricognizione nelle aree più prossime all'epicentro. "Ci siamo mobilitati in pochi minuti: nell'arco di un minuto avevano risposto al messaggio che arriva ai componenti della squadra di Pc 9 volontari, poi entro le 4.52 altri sette hanno confermato di aver sentito il terremoto. A quel punto si è messa in moto la macchina per le verifiche statiche", spiega. Nessun danno, ma tanta paura: "Ho fatto un giro in auto fino a Caporetto, c'erano persone in strada, spaventate per la scossa forte".

Aggiornamento ore 8.30. Una squadra della Protezione civile di Cividale "da stamani alle 05.30 è all'opera per le verifiche di risentimento sismico nel territorio comunale, a seguito del terremoto". Lo informa la stessa Pc cividalese attraverso la propria pagina Facebook.

Aggiornamento ore 8.10. "Nessun danno, ma tanto spavento", racconta il sindaco di Pulfero, Camillo Melissa.Qui l'intervista.

Aggiornamento ore 7.30. Sono oltre 40 le chiamate al numero d'emergenza della Protezione civile e più di 50 quelle arrivate al Nue 112 di cittadini allarmati per la scossa di 4.3 registrata all'alba. Lo conferma l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi.


Aggiornamento ore 7.25. Anche in Slovenia e a Caporetto, epicentro del terremoto, non risultano al momento danni particolari. Lo conferma il sito del Delo.

Aggiornamento ore 7.15. Nessun danno segnalato al momento in Friuli, neppure nell'area di Drenchia, la zona più prossima all'epicentro del sisma. La Protezione civile di Cividale, poco fa in un tweet, ha confermato che non si registrano disagi per persone o cose.

Aggiornamento ore 7. Pochi secondi prima della scossa che ha svegliato il Friuli, i sismografi hanno rilevato attività tellurica intensa anche in Papua Nuova Guinea. Alle 4.50 e 22 secondi - 35 secondi prima della scossa in Friuli - è stato registrato un terremoto di magnitudo 7.0 a pochi chilometri dalla costa: è stata subito diramata un'allerta tsunami, poi rientrata.

Aggiornamento ore 6.05. Si tratta della seconda scossa di terremoto in meno di una settimana. L'ultima è stata registrata lunedì 13 luglio, di magnitudo 3.7 della scala Richter, con epicentro a Tramonti di Sopra e a una profondità di dieci chilometri.

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Anche lunedì la Protezione civile Fvg ha disposto un sopralluogo delle zone interessate dall'evento sismico. La scossa è stata avvertita in un'area vasta, fino a Sappada e ai confini con il Veneto.

Aggiornamento ore 5.40. La scossa è stata avvertita su tutto il territorio regionale. Decine le chiamate di cittadini allarmati arrivate ai centralini dei vigili del fuoco così come numerose sono state le segnalazioni ricevute da tutto il Friuli: Udine, Palmanova, Codroipo, Visco, Forgaria del Friuli, Gorizia, Tarcento, Pozzuolo, Treppo Grande, Santa Maria la Longa, Cividale, Tavagnacco e altri ancora.

La memoria torna subito alla sera del 6 maggio del 1976 quando le scosse di terremoto distrussero il Friuli. Preoccupazione espressa da molti sui social dove è partito subito il tam tam di commenti.

 

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