Il sindacato di Polizia: "Agenti mandati allo sbaraglio con i migranti positivi al Covid"

Udine, nota del Sap: la politica si deve prendere le proprie responsabilità, il ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia in primis, devono garantire la salute dei poliziotti, di tutte le forze armate, di tutti i cittadini

UDINE. “Noi l’avevamo detto … Noi l’avevamo chiesto, è da tempo che chiediamo tutele sanitarie per i poliziotti, abbiamo chiesto con insistenza, sia a livello locale che a livello nazionale che i migranti, prima di essere trattati dai colleghi per le procedure di identificazione, venissero sottoposti ad accurati controlli sanitari, la prevista quarantena per le persone che provengono da almeno quei Paesi inseriti nella black list del ministro della Salute, che vieta l’ingresso ne territorio nazionale ai cittadini che nelle ultime due settimane sono transitati in uno degli stati maggiormente a rischio (Serbia, Macedonia, Montenegro e Bosnia Erzegovina), tampone e conseguente esito dello stesso".

Comincia così una nota sottoscritta dal sindacato autonomo di Polizia (Sap) per iniziativa del segretario provinciale, Nicola Tioni.

"Anche a Udine - rimarca il Sap - è accaduto quanto sta accadendo in molte altre realtà: poliziotti messi in “sorveglianza fiduciaria” dopo essere venuti a contatto con migranti che sono risultati positivi al tampone Covid".

Per il sindacato di polizia, la politica si deve prendere le proprie responsabilità, il ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia in primis, "devono garantire la salute dei poliziotti, di tutte le forze armate, di tutti i cittadini. E’ di tutta evidenza che continuiamo a non avere garanzie di tutela sanitaria oltreché quelle funzionali".

Per il Sap, gli operatori di Polizia "continuano ad essere particolarmente esposti, inutilmente, a rischi professionali e, nonostante i numerosi gridi di allarme e le segnalazioni fatte, alcuna ulteriore tutela è stata prevista.

Spesso si ha l’impressione di essere mandati allo sbaraglio, rischiando non solo l’incolumità fisica, ma anche la nostra salute e quella delle nostre famiglie".

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