«L’autovelox è guasto, il Comune non lo ripara perché non ha soldi»

L’attacco di Ghiani (Pd): parlano di sicurezza, non fanno nulla Il nodo degli organici: la polizia locale è in sofferenza da anni

cordenons

«L’amministrazione continua a sbandierare il rafforzamento dei controlli sulle strade da parte della polizia locale, ma i risultati sono ancora insufficienti perché mancano uomini (9 su 12) e mezzi adeguati».


Dopo la discussione in consiglio comunale sul rendiconto di bilancio 2019, Gianni Ghiani, capogruppo del Pd, torna a battere sulla questione della sicurezza stradale, sostenendo che «i risultati sono ancora insufficienti». I motivi? Riguardano la strumentazione e il personale a disposizione della polizia. «L’amministrazione Delle Vedove – dice Ghiani – non spende quanto dovuto per dotare le pattuglie di almeno due rilevatori di velocità “Velo ok” (le colonnine a bordo strada sono vuote) e due apparecchiature “Targa System” per scoprire chi viaggia sprovvisto di assicurazione. Nella relazione della polizia locale è stato espressamente scritto che a metà 2019 i due strumenti si sono guastati e quindi i controlli sono stati sospesi», in attesa della disponibilità finanziaria per la loro sostituzione, eppure, «dell’avanzo 2019 non sono stati destinati soldi per rimpiazzarli», sottolinea Ghiani.

L’altro tallone d’Achille è poi l’organico. «Per l’acquisizione di nuovi agenti – aggiunge – Cordenons si affida agli esiti dei concorsi indetti da Pordenone (che fa i suoi interessi) rimanendo sistematicamente a bocca asciutta nonostante la costosa convenzione con il capoluogo», sottoscritta tra i due Comuni nel luglio 2018 e diventata operativa da gennaio 2019.

Ma l’assessore alla sicurezza Lucia Buna corregge il tiro. «La strumentazione è in fase di sistemazione – precisa – ma nel frattempo per i controlli è stata utilizzata quella analoga di Pordenone, come previsto nella convenzione. Quanto al personale non abbiamo attinto dalla sola graduatoria di Pordenone (un agente nel settembre 2019) ma anche da quella di Porcia (un altro a maggio di quest’anno). Purtroppo gli agenti concessi sono stati in numero inferiore a quelli che ci aspettavamo: è dipeso dalle scelte delle amministrazioni titolari delle graduatorie. Per questo, valuteremo assieme al nuovo segretario generale la possibilità anche di indire un concorso direttamente noi, con maggiori costi». –



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