Una moda che dura poco: cani feroci da difesa presi e abbandonati

Li scelgono soprattutto i giovanissimi e finiscono in canile. Così alla fine li deve mantenere il Comune coi soldi pubblici

Li scelgono perché sono cani “di moda”, si divertono spesso a incitarli all’aggressività, salvo poi non riuscire più a gestirli. E a quel punto gli animali, il più delle volte pitbull, vengono abbandonati e scaricati sulla collettività.

Un caso recente – risale al 4 agosto – è quello avvenuto al canile di Villotta di Chions, dove in pitbull bianco è stato legato alla rete del canile con una catena di ferro robusta, di quelle da bestiame, in modo che l’animale non potesse scappare. Come spiega Aurora Bozzer, titolare del canile, «la cosa non è infrequente e quasi sempre si tratta di cani di grossa taglia». Le persone se ne “disfano”, come se fossero pacchi inanimati, per ragioni mai giustificabili, sperando che il canile provveda loro.


L’abbandono degli animali è un reato, ma questo non basta a fermare il fenomeno, che si intensifica d’estate.

Ma c’è anche un’altra forma di abbandono, che per carità è legale, ma che dovrebbe portare a delle riflessioni. La norma regionale 20 del 2012, una legge che ha aspetti molto positivi, prevede, per chi ha seri motivi per non poter continuare a tenere il proprio cane (per esempio la morte del proprietario, il trasferimento di un anziano in casa di riposo, un trasferimento all’estero) di chiederne al Comune il ricovero nel canile convenzionato.

Purtroppo, però, in questa fattispecie rientra anche «il pericolo per l’incolumità pubblica». È il caso di un cane, sempre un pitbull, che i proprietari hanno ceduto al Comune di Pordenone (l’ordinanza firmata dal sindaco è del 5 agosto) e che, proprio in virtù della legge, è stato destinato al canile La cuccia di Azzano Decimo. «Non è la prima volta che accade – spiega Nadia Gasparotto, titolare della Cuccia –. Parliamo di cani molto particolari, che pochissimi sanno educare e gestire. Il più delle volte riscontro che vengono comprati dai genitori per i figli adolescenti, salvo poi scegliere di lasciarli quando capita che l’animale morda un altro cane o, nei casi più gravi, altre persone. Purtroppo quasi mai questi animali possono essere adottati». Un altro elemento che preoccupa «è che negli ultimi anni sono sempre di più gli esemplari che non nascono in allevamenti certificati». —



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