Stop a ingressi e uscite: la Cavarzerani resta zona rossa fino al 25 agosto

Udine, il sindaco Pietro Fontanini ha firmato la terza ordinanza che farà slittare di altri giorni il termine dell’isolamento all’interno dell’ex caserma

UDINE. La Cavarzerani resta zona rossa. Dopo che giovedì 13 agosto sono emersi altri quattro casi di positività al Covid-19 e in attesa che venga completato lo screening sanitario da parte dell’azienda sanitaria, il sindaco Pietro Fontanini ha firmato la terza ordinanza che farà slittare di altri giorni il termine dell’isolamento all’interno dell’ex caserma. Nessuno potrà quindi uscire o entrare fino al prossimo 25 agosto.

A dare notizia dell’esito dei tamponi era stato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi ,che con un tweet ha sottolineato che i quattro sono tutti «giovani, tra i 20 e i 33 anni, afghani e pakistani che verranno trasferiti in altre strutture».

Non appena il prefetto Angelo Ciuni è stato informato dell’esito, ha messo a punto con il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblico, già convocato in precedenza, un piano straordinario di controllo della Cavarzerani dove si tema possano scatenarsi nuove proteste nel momento in cui sarà comunicata ufficialmente la proroga della zona rossa con l’intervento di alcuni mediatori culturali.

Con la zona rossa la legge vieta lo spostamento dei migranti al di fuori della provincia. L’unica possibilità è quindi quella di trovare altri centri per la quarantena.

Ma la Prefettura non ha ricevuto “candidature”. Una “chiusura” che Ciuni giudica «incomprensibile perché questi centri servono proprio per garantire la sicurezza di tutti». Non è escluso quindi che il prefetto alla fine sia costretto a “imporre” una decisione visto che la strada della condivisione perseguita e auspicata da Ciuni non ha dato gli esiti sperati.

Fuoco e fumo dall'ex caserma Cavarzerani: la rivolta dai migranti in quarantena

Per il momento resta escluso il capannone di Villa Santina accantonato dopo un primo sopralluogo per la presenza di una pompa di benzina e la vicinanza alla ciclabile.

Un’altra soluzione alla quale sta lavorando la Prefettura riguarda la stessa Cavarzerani che potrebbe essere divisa in più reparti con un muro all’interno per consentire di osservare la quarantena in gruppi più piccoli. Anche perché nel frattempo continuano ad arrivare profughi quasi ogni giorno. E al momento non ci sono posti liberi per fargli osservare la quarantena obbligatoria prevista dalla legge.

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