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Danieli realizzerà negli Stati Uniti la prima acciaieria ibrida al mondo

L’impianto, commissionato da Cmc, potrà utilizzare direttamente energie rinnovabili prodotte dallo stesso stabilimento

UDINE. Commessa di prestigio e di alto valore tecnologico per Danieli negli Stati Uniti. Il gruppo di Buttrio, infatti, concorrerà alla realizzazione della prima acciaieria ibrida al mondo.

L’impianto, commissionato da Cmc (Commercial metals company che ha il suo quartier generale in Texas) sarà in grado di utilizzare direttamente energie rinnovabili prodotte dallo stabilimento stesso, con evidenti benefici sull’impatto ambientale.

Il progetto è stato annunciato ieri dai vertici di Cmc, che è quotata a Wall Street, ai soci. Il nuovo impianto dovrebbe entrare in funzione all’inizio del 2023, darà lavoro a circa 185 persone e raggiungerà una capacità nominale annua stimata di 500 mila tonnellate, di cui 150 mila di prodotto commerciale.

Sarà realizzato accanto a un esistente stabilimento di Cmc a Mesa, nello Stato americano dell’Arizona e permetterà così alla società di sfruttare le infrastrutture esistenti e la significativa esperienza di microlavorazione del suo personale ingegneristico e operativo. Quando sarà pienamente operativo, il nuovo stabilimento della Cmc porterà a Mesa quasi mezzo miliardo di dollari di attività economica all’anno e consentirà la creazione di circa mille posti di lavoro in Arizona, compreso l’impiego presso i fornitori e i locali.

Particolarmente soddisfatto dell’importante commessa è l’ingegner Gianpietro Benedetti, presidente del gruppo Danieli. «L’ordine che sintetizza come l’azienda sia all’avanguardia sugli impianti di produzione acciaio cosiddetti “minimills” è quello della Cmc di un H-Mi.Da., il primo al mondo.

Ovvero un’acciaieria hybrid che può utilizzare direttamente energie rinnovabili prodotte dallo stabilimento stesso: solare, da vento, gas e in futuro idrogeno. Questo è reso possibile grazie a un’innovazione rivoluzionaria nel forno elettrico di fusione sostituito dal “Danieli digital melter”, un’invenzione di Danieli Automation.

E’ uno dei progetti di ricerca che, unitamente ad altri, consentiranno la produzione di acciaio “pulito”. L’H-Mi.Da. è per la siderurgia una pietra miliare di cui siamo orgogliosi. In sintesi, con questi ordini chiudiamo l’anno con 1.800 milioni di euro di ordini e commesse da evadere da 3.000 milioni a giugno, con l’obiettivo di portarle a 3.400 entro fine anno».

Tracy Porter, vice presidente esecutivo e direttore generale di Cmc, nel suo discorso agli azionisti, ha voluto espressamente ringraziare Danieli. «Questo nuovo impianto - ha detto - che chiameremo “Triple M”, utilizzerà la più recente tecnologia nell’alimentazione elettrica Eaf sistemi forniti da Danieli, il nostro fornitore di attrezzature. Abbiamo selezionato la tecnologia Danieli perchè ci permette di collegare direttamente il forno elettrico ad arco e il forno a siviera alle energie rinnovabili, come il solare e l’eolico».

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