Elezioni comunali a Ovaro: la sfida tra Not e Gallo per superare il commissario

In corsa due compagini senza simboli nazionali: 23 pretendenti in Consiglio

OVARO. È una sfida a due quella appena apertasi per il rinnovo dell’assemblea civica nel Comune di Ovaro, reduce dall’esperienza del commissariamento: Lino Not, alle spalle una lunga esperienza amministrativa, affronterà – alla guida della lista Insieme per ripartire – Loris Gallo, leader di Alternativa per Ovaro 4.0, che a differenza del competitor non ha ufficializzato che ieri, al momento del deposito della lista, la propria candidatura.

Per il 50enne Gallo, riconducibile all’area del centrodestra, si tratta di un bis rispetto alle consultazioni del maggio 2019, quando aveva partecipato a un’affollata corsa per l’elezione del consiglio comunale. Lino Not, invece, aveva depositato la lista già lunedì: «Un team di 12 persone – commenta Not – che racchiude molte competenze: vantiamo la presenza di laureati e diplomati, di giovani, di candidati con solida esperienza amministrativa, di rappresentanze delle varie attività e professioni locali. Il nostro impegno, dopo una fase complessa, è quello di “ricostruire” il paese, che a oggi risulta purtroppo completamente disgregato. C’è la necessità di ritessere i contatti con le associazioni, per esempio, e di riallacciare i rapporti con gli enti locali contermini».

LE LISTE E GLI ASPIRANTI CONSIGLIERI COMUNALI

Eterogeneo il gruppo di Gallo, che annovera «persone con un’esperienza amministrativa importante e giovani da valorizzare, cui dare fiducia, per formare una classe politica – dice Gallo – che possa dare speranza a questa bellissima comunità. È il momento giusto per staccarsi dal passato, portando avanti una mentalità più fresca e ambiziosa». Nelle ultime, intense settimane, scandite da colloqui per formare la compagine che ora mi sostiene, evidenzia ancora Gallo «ho avuto il piacere e la fortuna di incontrare molti miei coetanei, ma anche tantissimi ragazzi dalla “visione” intraprendente, proiettata verso il domani, con idee di sviluppo sostenibile e progetti per la riqualificazione del territorio comunale. Una buona amministrazione non è solo quella che costruisce strade e fabbricati, ma anche e soprattutto quella che getta solide basi per il futuro».

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