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Sono appena stato all'estero o credo di essere positivo: ecco cosa fare quando si rientra in Fvg, dove andare e chi contattare [La guida]

Quanto tempo bisogna aspettare e quale numero chiamare per prenotare il tampone: il vademecum con le domande più frequenti spiegate punto per punto

UDINE. Test prima di rientrare dalle vacanze e obbligo di tampone all'arrivo in Italia. Sono queste le due linee guida fondamentali dettate  dall'ordinanza che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la scorsa srttimana per contenere il contagio di chi rientra dall'estero. A partire quindi dal 13 agosto coloro che fanno ingresso in Italia, con qualsiasi mezzo di trasporto, dopo aver soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti in Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria di residenza (Qui il modulo da scaricare).

Devono presentare l'attestazione di un test per il Covid-19, di test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, al massimo nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale.

In alternativa devono sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, oppure entro 48 ore dall'ingresso in Italia presso l'Azienda sanitaria locale di riferimento.

E in attesa di sottoporsi al test presso l'Azienda sanitaria le persone devono rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione e, in seguito, fino alla comunicazione del risultato in base alle disposizioni del Dipartimento di prevenzione (Qui l'ultimo aggiornamento sui tamponi effettuati in Fvg nell'ultima settimana).

Chi bisogna contattare.
Questi sono i riferimenti telefonici dei Dipartimenti di prevenzione sanitaria del Friuli Venezia Giulia in cui si può richiedere l’appuntamento per il tampone con la Regione (al Gervasutta di Udine sono partiti quelli "drive-in", qui per approfondire).
 

  • Asu Friuli Centrale Udine: 0432/553264 (da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 14) oppure via mail all’indirizzo covid19.prevenzione@asufc.sanita.fvg.it.
  • Asu Friuli Centrale Gemona del Friuli: 0432/989500 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 14) oppure via mail all’indirizzo segr.dip@asufc.sanita.fvg.it.
  • Asu Friuli Centrale Latisana e Palmanova: 0431/529932-0432/921835 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 14) oppure via mail all’indirizzo infettive.bassafriulana@asufc.sanita.fvg.it.
  • Asu Giuliano-Isontina Gorizia: 0481/592836–0481/592874 oppure all’indirizzo mail infettive.profilassi@asugi.sanita.fvg.it.
  • Asu Giuliano Isontina Trieste: 040/3997492–040/3997490 oppure all’indirizzo mail profilassi.dip@asugi.sanita.fvg.it.
  • Asu Friuli Occidentale Pordenone: 0434/369952 oppure all’indirizzo mail covid19.segnalazioni@asfo.sanita.fvg.it. È possibile effettuare il tampone anche in Croazia, ma a pagamento.

PER APPROFONDIRE: Quarantena fiduciaria, modulo da compilare e chi devo contattare: le risposte alle domande più frequenti

Chi deve fare la quarantena fiduciaria.
La scelta del tampone rapido ha permesso al governo di bypassare una delle maggiori criticità in questi giorni, cioè quella di sottoporre a quarantena le decine di migliaia di italiani che si trovano già all'estero per le vacanze e che sono partiti senza alcuna limitazione. L'isolamento per 14 giorni, in Friuli come in Italia, è già in vigore per chi proviene dall'area extra Schenghen, paesi extra Ue e anche da Romania e Bulgaria come previsto dall'ordinanza del ministro Roberto Speranza del 24 luglio (L'ultimo bollettino sulla situazione nei Balcani).

PER APPROFONDIRE:

Che differenza c'è tra tampone e test sierologico.
E al di là dei dispositivi di protezione individuale, la sicurezza passa attraverso la ragionevole certezza di non avere contagiati tra chi rientra dall'estero per ferie o lavoro. Esistono sostanzialmente tre tipi di test sierologici: due «quantitativi» da laboratorio con due tipologie di metodo diverse (in chemiluminescenza e in Eia) e uno «qualitativo» ad immunocromatografia, definibile «rapido» (con tempi di risposta di circa 15 minuti)

Il kit per il test rapido è composto da un pungidito per il prelievo del sangue e da una cassetta con i demarcatori per la reazione, che assomiglia nella forma al test di gravidanza. La goccia di sangue (o di siero ottenuto da un prelievo ematico) è fatta scorrere su una piccola lastra contenente proteine virali coniugate con particelle colorate e con anticorpi contro le immunoglobine IgM (prodotte nella fase iniziale dell’infezione) e IgG (che si trovano nel sangue indicativamente due settimane dopo il contagio.

Il tampone faringeo, invece, è un bastoncino rivestito di cotone, simile ai cotton fioc. Viene prelevato materiale dalla superficie della mucosa tonsillare e dalle secrezioni del naso. L’operatore sanitario che effettua il controllo può utilizzare un abbassalingua, per facilitare l’accesso alla faringe Il test. Una volta prelevato un campione di materiale genetico, il tampone viene immerso in un gel e mandato nei laboratori di analisi, che hanno il compito di verificare la positività o meno al virus.

PER APPROFONDIRE: Perché parliamo tanto di tamponi e test sierologici, le differenze spiegate bene

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