Coronavirus, a Pordenone cento persone in quarantena: quasi tutte tornate dalle ferie

In provincia i positivi sono 69, di cui solo ieri 8 casi in più. Con l’apprensione risalgono anche i comportamenti responsabili

PORDENONE. Il numero delle persone in quarantena fiduciaria in provincia continua a salire e supera quota 500. Venerdì scorso, 21 agosto, nella sola città erano 100, perlopiù pordenonesi di rientro dalle ferie da posti considerati a rischio. Poi un lieve calo, come attesta la mappa della protezione civile regionale, a 92 persone, dato di sabato 22. I positivi, in città, sono 5, in provincia 69 (sabato altri 8).



A Sacile le persone in isolamento sono 29 con cinque positivi. Numeri quasi uguali in una realtà decisamente più piccola: a Fontanafredda ci sono 29 persone in isolamento con 11 casi di positività.

A Spilimbergo in quarantena fiduciaria sono in 20 e a Prata di Pordenone 23. A Casarsa della Delizia le persone in isolamento sono 17 e 6 contagiati: sono i componenti della famiglia di origine albanese a cui si è aggiunto negli ultimi giorni una persona originaria dei Balcani, di rientro da un viaggio in quei territori.

Rimane alto ancora il numero delle quarantene a Sequals, 29 emigranti di ritorno, scesi dai 46 della settimana scorsa. Rimangono ancora zone Covid-free dove non si registrano né quarantene né positivi: Vajont, Travesio, Fanna, Arba, i due Tramonti e Clauzetto.

E ancora una volta si conferma non toccata dal virus la Valcellina: Erto e Casso, Cimolais, Barcis e Andreis, realtà dove il virus Sars-Cov 2 non è arrivato neppure nell’apice dell’emergenza. Qui quarantene e contagi a 0.



In città, intanto, risalgono ansia e preoccupazione. Ieri mattina, in un mercato affollato, la stragrande maggioranza della gente, anche per il semplice passeggio, era dotata dei dispositivi di protezione, ben indossati nonostante il caldo.

A confermare il corretto comportamento dei cittadini sono gli ambulanti stessi. «I pordenonesi sono ligi alle regole e utilizzano le mascherine correttamente.

E se qualcuno non ce l’ha, c’è subito chi lo mette in riga». «Come hanno notato Prefettura e Questura – ha confermato l’assessore comunale alla sicurezza Emanuele Loperfido – i pordenonesi si comportano bene.

Lo si nota proprio anche dalla prudenza adottata al mercato, dove nell’ultimo periodo l’uso delle mascherine è aumentato». —




 

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