Due giovani contagiati in vacanza, altri sei isolati: il sindaco chiude il campo sportivo

Coseano, hanno tra 20 e 30 anni e sono stati a Lignano. Asquini: mia la responsabilità dell’impianto

COSEANO. Due persone contagiate dal coronavirus a Coseano. Giovani entrambe, messe in isolamento. Sono invece sei le persone in quarantena e tre in attesa dell’esito del tampone. E il sindaco David Asquini chiude il campo sportivo.

«Finchè non saranno bene definiti i limiti dei contagio l’impianto resta chiuso. Anche perché – dichiara il primo cittadino – sarà molto complicata anche la praticabilità dello sport da parte dei minori negli impianti comunali da aprire con la data d’inizio della scuola, soltanto con protocolli certi a garantire la sicurezza dei ragazzi, poiché la responsabilità di sindaco e presidenti (legali rappresentanti) delle associazioni è davvero enorme».

L’età dei contagiati va da 20 a 30 anni e i due giovani di Coseano pensano di avere contratto il virus a Lignano, frequentando luoghi affollati, ma non sanno dire in quale circostanza. Il dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria ha comunicato la situazione al sindaco, informandolo anche d’essere al lavoro per verificare le condizioni dei giovani che sono venuti a contatto con i due risultati positivi al virus.

Comune di circa 2.200 abitanti Coseano è tra i più colpiti dal virus in percentuale ai residenti, e piange una vittima, l’89enne Maria Carmela Chiabà, e molti persone infettate e ricoverate in ospedale.

«Non sono ancora preoccupato come mesi fa, quando eravamo di fronte a un nemico sconosciuto e senza mezzi di difesa – evidenzia Asquini –, anche perché oggi vengono fatti numerosi tamponi e grazie anche a una conoscenza maggiore della patologia, sicuramente abbiamo un numero minore di persone che devono essere ricoverate in ospedale. Il contatto tra l’amministrazione e il dipartimento di prevenzione di Gemona è quotidiano e abbiamo quindi in tempo quasi reale i dati sotto mano».

Asquini si dice invece «molto preoccupato per altri temi, come il trasporto scolastico degli studenti, poiché con le attuali normative è difficilmente realizzabile, se non con significativi cambiamenti di orario e maggiori spese».

«Mi preoccupa anche – aggiunge il sindaco – il servizio di mensa scolastica, per gli stessi motivi di mancanza di protocolli certi e per una maggiore esborso economico da parte delle famiglie.

Dopo un inverno e una primavera particolarmente difficili – conclude Asquini – l’estate sembrava ormai scivolare via senza grandi patemi d’animo per tutti, Coseano compreso, e invece – anche se nei cittadini aumenta la prudenza ed è più assiduo l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza – dobbiamo tenere alta l’attenzione nei confronti del pericolo del virus». —

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