Addio al cavalier Vento: è stato un dirigente sindacale

Gemona: di origine siciliana, aveva 77 anni. Titolare di un negozio di articoli sanitari, era impegnato all’interno della Spi-Cgil

GEMONA. È morto Nicolò Vento, cavaliere al merito della Repubblica e dirigente dello Spi-Cgil dell’Alto Friuli. Vento è mancato, giovedì 27 agosto, all’età di 77 anni in casa a Gemona: da oltre un anno affrontava una malattia e le sue condizioni si erano aggravate ultimamente.

Di origine siciliana, Vento era nato nel 1943 nelle Madonie e poi era cresciuto a Palermo: la sua famiglia si era trasferita a Verona a seguito del padre militare della Nato.

A Verona frequentò le scuole e, giovanissimo, si sposò per cui dovette entrare presto nel mondo del lavoro e optando alla fine per fare l’agente di commercio nel campo della strumentazione medico chirurgica.

Negli anni Ottanta, aveva aperto con la moglie un negozio di articoli sanitari a Verona e ben presto si era reso conto del conflitto esistente tra farmacie, ben tutelate, e negozi sanitari che non avevano rappresentanze a loro tutela: ingaggiò una battaglia per formare un sindacato che tutelasse i diritti delle “sanitarie”, sindacato che ben presto da regionale diventò nazionale.

Per questo motivo fu segnalato alla presidenza della Repubblica che nel 2005 lo insignì col titolo di cavaliere al merito della Repubblica, e nel 2011 con quello di ufficiale. Rimasto vedovo nel 2004, Nicolò Vento si era trasferito a Gemona nel 2005 e, insieme alla compagna Bianca Marini (già consigliere comunale nel precedente mandato amministrativo), riprese a frequentare Isnello, il suo paese natale.

Di Isnello era anche Vincent Impelliteri, suo lontano parente che, per alcuni anni era stato sindaco di New York: appena si accorse che i giovani non sapevano nulla di questo pezzo di storia, si diede da fare per riportare alla memoria la vicenda, legata alla forte emigrazione siciliana.

Dopo la pensione, ha prestato il suo servizio, da volontario, al sindacato, entrando nel direttivo della Spi-Cgil alto Friuli, dove la sua scomparsa lascia un grande vuoto: «Grazie a lui – dice il segretario Spi Franco Barera – il nostro sportello è rimasto sempre aperto nell’accoglimento degli utenti: Nicolò era un siciliano verace, una persona gentile, elegante e simpatica con cui ho trascorso insieme molti momenti».

La compagna Bianca ringrazia il personale sanitario e il dottor Roberto Baschino del servizio infermieristico territoriale per le attente cure riservate. Oltre a Bianca, Nicolò Vento lascia i figli Nicola, Stefania e Antonella.

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