Sorpresi in auto senza mascherina: maxi multe da più di 500 euro

Il centro islamico di via Marano dove sono stati intensificati i controlli

UDINE. «Molti residenti lamentano sempre più spesso situazioni di caos e degrado». Ecco perché il Comune ha chiesto alla polizia locale di intensificare i controlli in via Marano Lagunare, nei pressi del centro culturale islamico, dove gli agenti hanno rilevato alcune irregolarità che hanno portato a quattro multe salate e al sequestro di un’automobile.

Nell’ambito dei controlli effettuati nel corso di queste settimane è stata sequestrata, come previsto dal cosiddetto Decreto Salvini, un’auto privata con targa tedesca guidata da un conducente con residenza italiana. Con le modifiche al codice della strada è vietato, a chi risiede in Italia da oltre sessanta giorni (italiani compresi), di circolare con un veicolo immatricolato all’estero.

La norma prevede anche il fermo amministrativo del veicolo. Ed entro i 180 giorni successivi alla violazione, il proprietario del veicolo deve provvedere a immatricolarlo in Italia oppure a chiedere il rilascio di un foglio di via per portare il veicolo fuori dai confini italiani.

Nella giornata di giovedì 27 sono invece state elevate quattro sanzioni, di 533,33 euro ciascuna, per violazione del punto 1 dell’ordinanza 22/PC del presidente della Regione Fvg in quanto nello spostamento in auto le persone all’interno non facevano uso della mascherina pur essendo non conviventi e non potendo mantenere la distanza di almeno un metro.

«L’intensificazione dei controlli della Polizia locale nella zona - ha commentato l’assessore alla Sicurezza Alessandro Ciani - si è resa necessaria per le segnalazioni dei residenti che lamentano ormai sempre più spesso situazioni di caos e di degrado, soprattutto durante le giornate di ritrovo della comunità islamica.

“Per quanto riguarda le misure di contenimento della diffusione del coronavirus, è importante che i cittadini capiscano che l’inosservanza di certi comportamenti, oltre che a rappresentare un rischio per l’incolumità delle persone che ci stanno attorno, configura un illecito che dev’essere sanzionato», conclude Ciani. —

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