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Più di 50 gli inteventi in poche ore, quindicimila utenze senza acqua potabile: colpita soprattutto la Pedemontana

Maltempo, l'intervento dei vigili del fuoco nel Pordenonese

PORDENONE. Aggiornamento delle 19.20. Oltre trenta gli interventi effettuati dai vigili del fuoco di Pordenone, in prevalenza impegnati per rimozione o messa in sicurezza di alberi o pali delle reti tecnologiche (linee elettriche o telefoniche), ma anche nella copertura di due fabbricati ad Aviano: un capannone di circa 50 metri e il tetto di un'abitazione.



Il maltempo ha anche attivato alcuni movimenti franosi, in particolare una frana che ha coinvolto la Sr 552 della Val Tramontina poco prima dell'abitato di Tramonti di Sopra, all'altezza del 26esimo km, interessando la carreggiata; un'altra frana ha invece causato uno smottamento di terreno a Erto, causando la rottura del tubo che trasporta il Gpl.



Non sono mancate altre tipogie d'intervento: in località Pezzeda, a Barcis, i vigili del fuoco sono intervenuti per l'incendio di un appartamento che ha coinvolto il quadro elettrico dell'abitazione generando gran quantità di fumo.

L'intervento ha scongiurato maggiori danni evitando la propagazione al tavolato che ricopriva le pareti. Poi si sono registrati incidenti stradali a Caneva e a Porcia, fortunatamente senza feriti gravi, che hanno fatto intervenire i pompieri di Pordenone per supportare il personale sanitario e per la messa in sicurezza delle vetture e dello scenario.

In totale sono stati interessati 30 operatori del turno di servizio che hanno incessantemente lavorato per fare fronte alle richieste dei cittadini.

Compromessa la potabilità dell'acqua di molti comuni montani e pedemontani dell'area orientale della provincia di Pordenone.

Durante la notte, a causa delle incessanti piogge, nel comune Vito d’Asio le acque reflue piovane hanno ingrossato i torrenti e i fiumi della zona portando a valle detriti e sedimenti terrosi, provocando il temporaneo inquinamento delle falde acquifere e dei bacini di bocche di presa della linea dell'acquedotto “Destra Tagliamento”, compromettendo temporaneamente potabilità acque di rete.

I comuni interessati sono: VITO D’ASIO, FORGARIA NEL FRIULI (UD), PINZANO AL TAGLIAMENTO (PN), CASTELNOVO DEL FRIULI (PN), CLAUZETTO (PN), TRAVESIO (PN), SEQUALS (PN), ARBA (PN), VIVARO (PN) E FANNA (PN).

L'impianto, gestito da società Hydrogea con sede in Pordenone, si è attivata per un celere ripristino e per la buona funzionalità dell'impianto, dando avviso ad abitanti e a utenti. L'evento ha comportato l'intasamento della struttura dell'impianto di presa sito a Vito d’Asio, con conseguente temporaneo guasto.

La giornata. Con il sorgere del sole si sono moltiplicati i danni dovuti al maltempo che da ieri sera a poco dopo mezzanotte di oggi, domenica 30 agosto, ha colpito soprattutto la fascia pedemontana della provincia di Pordenone.

Tra le 18.40 (quando si è verificato il primo intervento) e le 24, i vigili del fuoco avevano evaso 50 interventi, in prevalenza per rimozione o messa in sicurezza di alberi (20 interventi) o pali delle reti tecnologiche (linee elettriche o telefoniche).

Foto e video del maltempo qui

I comuni più interessati sono stati Aviano (22 interventi), Maniago (8), Polcenigo (4) e Budoia (4). Altri comuni colpiti: Montereale Valcellina, Vajont, Frisanco, Cavasso Nuovo, Clauzetto, Fanna e Tramonti di Sotto.

Hanno operato 13 squadre del Comando di Pordenone, con il coinvolgimento di due turni di servizio e tre provenienti dai comandi di Udine, Gorizia e Trieste.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL MALTEMPO DI SABATO, 29 AGOSTO

QUESTA MATTINA. Con la luce del sole, come detto, sono ripartite le richieste di intervento nella stessa zona dove i pompieri erano intervenuti di notte.

In particolare, a Vajont il vento ha scoperchiato un magazzino di 800 metri quadrati in via Treviso: sotto vi era una copertura in eternit già messa in sicurezza in precedenza dalla proprietà. Una trentina di interventi evasi in mattinata, una decina ancora in coda tra: Clauzetto (in prossimità delle grotte), Castelnovo. Montereale, Frisanco, Budoia, Sacile, Caneva, Polcenigo e Aviano dove, in via San Giorgio, il vento ha scoperchiato il lucernaio di un’abitazione.

IL FORTUNALE. Il temporale accompagnato da grandine e forti raffiche di vento ha causato, sabato sera, molti danni soprattutto tra Polcenigo, Budoia e Aviano con interventi per alberi caduti sulla sede stradale, su elettrodotti o pericolanti su abitazioni, edifici scoperchiati e fulmini che hanno colpito edifici. Le prime richieste di intervento sono arrivate da Polcenigo, via Pedemontana e via Santissima, in località Range, per alberi caduti che sbarravano la strada in prossimità del ristorante Regina. Oggi, domenica, altre richieste in via Pedemonata e tra Gorgazzo e Budoia, sempre per lo stesso motivo. I vigili del fuoco hanno operato con l’ausilio dei volontari di protezione civile. In via Pordenone è stato rimosso il camino di una casa che rischiava di finire in strada.

AVIANO. Decine di alberi sono finiti sulla sede stradale. La situazione più critica si è verificata in via IV Novembre, strada provinciale 52 da Castello a Vigonovo, dove i tronchi caduti hanno tranciato la linea elettrica. Blackout, decine di abitazioni al buio, anche in zona Polcenigo.

La strada è stata chiusa per oltre un’ora sabato sera. I pompieri, peraltro, hanno dovuto sospendere i soccorsi per alcune decine di minuti, dal momento che si era scatenato un secondo temporale che metteva a rischio la loro incolumità, essendo circondati da alberi pericolanti. Altri interventi in via Damiano Chiesa, via Nardo (allagamenti), in via San Martino, in prossimità del Cro, del sottopasso ferroviario e nel parcheggio accanto alla chiesa di Villotta, in via Maddalena. A Giais un’auto (fortunatamente priva di occupanti) è stata centrata da un albero. In via San Martino il vento ha divelto le sbarre del passaggio a livello ferroviario. La linea attualmente non è percorsa da treni.

MANIAGHESE. A Vivaro un cartello pubblicitario con tanto di basamento in cemento è finito a centro strada così come alcuni alberi sulla statale 464 all’altezza dei vivai della Forestale. A Frisanco alberi in strada in località Crociera e zona cimitero, così come a Cavasso Nuovo, San Leonardo Valcellina, Malnisio, alla rotonda di San Martino e Vajont, Arba, Fanna, Meduno e Caneva.

SPILIMBERGHESE. Numerose le frane e gli smottamenti che hanno causato l’isolamento di alcune frazioni, in particolare in Val Tramontina. Alcune frane hanno interessato anche la viabilità a Vito d’Asio lungo la ex strada provinciale 1. Blackout a Clauzetto.

VAL D’ARZINO. Un “antipasto” della fase centrale della perturbazione si era avuto nella notte fra venerdì e sabato sulla Val d’Arzino con pioggia, grandine, vento forte e alberi sradicati. Il nubifragio si è concentrato sull’abitato di Pielungo. Gli alberi erano caduti in aree boschive e solo qualcuno di ridotte dimensioni ha invaso la strada. I vigili del fuoco di Spilimbergo ne hanno rimosso uno sulla provinciale 1 poco dopo Curnila: aveva bloccato il transito a un camper i cui occupanti avevano trascorso la notte in zona. Altro intervento dei pompieri tra Pielungo e Pradis, dove un albero era finito sui fili delle telecomunicazioni. In località Crues, ieri sera, un fulmine ha innescato un incendio in una zona boschiva.

PORDENONE. Piccoli disagi, in città, come i cartelloni volati via col vento così come alcune tende di abitazioni. A sistemare le cose ci hanno pensato i vigili del fuoco. A causa del temporale sono saltati numerosi impianti di allarme. Durante la notte e questa mattina sono stati impegnati i volontari di protezione civile dei comuni di Sequals, Barcis, Vito d’Asio, Cavasso Nuovo, San Giorgio della Richinvelda e San Vito al Tagliamento.

I FIUMI. Gli idrometri di riferimento del bacino Cellina-Meduna sono sotto i livelli di guardia. Chiusi i guadi di Rauscedo e di Murlis sul Meduna.

INCIDENTE. All’1.30 di oggi si è registrata una fuoriuscita autonoma di strada in via Comunali, incrocio con la Pontebbana, a San Vito al Tagliamento. Un ferito portato all’ospedale di Pordenone.

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