Motociclista travolto da un albero a Cividale, a Forgaria acqua non potabile: alberi abbattuti a Premariacco e Moimacco

A finire sott'acqua nella città ducale piazza Diacono, massi sono caduti in strada dal versante del Matajur

CIVIDALE. La violentissima ondata di maltempo abbattutasi sul Cividalese nella tarda serata di sabato 29 agosto e poi nuovamente, dopo alcune ore di tregua, la mattina di domenica 30 agosto, ha risparmiato da conseguenze pesanti la città ducale - dove tuttavia si sono registrati due incidenti, uno dei quali provocato dalla caduta di un albero - ma ha causato il crollo di numerosi fusti in tutto il territorio, fino a Remanzacco e Manzano, un distacco di massi sulla strada che sale sul Matajur, il cedimento della cartellonistica stradale in vari punti e di qualche palo della luce, ora pericolosamente inclinato.

A Cividale, dove piazza Paolo Diacono si è trasformata - intorno alle 22 di sabato - in un'enorme pozzanghera, proprio nel momento in cui la bufera imperversava, con forti raffiche di vento e scrosci intensissimi, un ragazzo che in sella alla sua moto si stava dirigendo verso casa è stato travolto da un albero, all'altezza del cavalcavia su via Aquileia, la strada che da Rualis porta a Oleis e Manzano: tempestivamente soccorso, è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Udine; le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero critiche.

Un altro incidente, anch'esso dal bilancio relativamente lieve, si è verificato sulla strada che dal palazzetto di via Perusini procede verso la zona industriale di Moimacco. In entrambi i casi sul posto sono intervenuti anche i volontari della squadra comunale di protezione civile, in stato d'allerta dalle prime avvisaglie di maltempo e poi impegnati fino a tardi: a mezzanotte, per esempio, è stato necessario il loro supporto in una casa di Cialla a costante rischio allagamenti; l'edificio è stato protetto con il posizionamento di numerosi sacchi di sabbia.

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Alberi caduti pure nelle Valli del Natisone, dove un grosso masso si è staccato dal versante del Matajur e si è fermato al centro della carreggiata, sulla quale, per fortuna, in quell'istante non transitava alcun mezzo. Tanti i fusti spezzati dalla furia del vento nella zona di Premariacco, tra le frazioni di Leproso e Orsaria, in particolare, nonché in corrispondenza del campo di calcio di Paderno e in località Casali Ferigo: le operazioni di rimozione e messa in sicurezza delle aree più colpite sono scattate al mattino, non appena la pioggia ha concesso una tregua.

Nel Comune di Forgaria nel Friuli, invece, la violenza dell'evento meteorico ha provocato seri problemi all'acquedotto dell'Arzino, che potrebbero determinare, nelle prossime ore, fenomeni di riduzione di portata e pressione e intorbidimento dell'acqua: per queste ragioni il sindaco Marco Chiapolino ha diramato alla popolazione un messaggio in cui raccomanda di non utilizzarla a fini potabili fino a nuove indicazioni, in attesa dei necessari controlli e interventi. «Insieme al gestore, Cafc Spa - ha informato il primo cittadino -, abbiamo organizzato un servizio alternativo, mettendo a disposizione della popolazione delle autobotti nelle piazze di Forgaria, Flagogna e Cornino».

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