Frane e alberi sradicati, quasi mille interventi dei vigili del fuoco

Alberi schiantati a Udine

UDINE. I vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia hanno compiuto quasi mille interventi dal 29 agosto scorso fino a martedì 1 settembre a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito la regione.

Lo rende noto il comando regionale precisando che si è trattato di «tre giorni di superlavoro», in particolare per «il personale dei comandi provinciali di Udine, Gorizia e Pordenone. La situazione adesso - conclude la nota - è rientrata nella normalità.

La cronaca di lunedì 31 agosto. Sono stati un centinaio gli interventi, spalmati in una dozzina di ore e distribuiti soprattutto tra Udine, Martignacco, il Cividalese (le zone di Pulfero, Premariacco) e San Giovanni al Natisone.

Stamattina, lunedì 31 agosto, in via dei Prati una utilitaria è stata trovata nel Ledra, vicino al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana: i vigili del fuoco hanno appurato che all’interno non vi fosse nessuno e, intervenuti sul posto, hanno issato e tolto la vettura dal canale.

Maltempo, auto finisce nel Ledra a Udine: i vigili del fuoco la tirano fuori dall'acqua

Alberi sradicati dal vento, colpita soprattutto Udine. La maggior parte di questi ha riguardato alberi sradicati dalla forza del vento e della pioggia e finiti sulle strade, ma anche addosso alla abitazioni come accaduto in via Gorghi (dove un’acacia è finita contro un condominio) o in viale Venezia. Naturalmente si sono contati anche diversi allagamenti, come pure interventi per tegole pericolanti e tetti scoperchiati.

Udine, grosso albero abbattuto dal vento nell'area interna dell'ospedale



Il fortunale che ha colpito in particolare l’Udinese si è scatenato dalle 19 alle 21, ma i danni e disagi causati alla viabilità e alle abitazioni sono slittate ovviamente anche al giorno successivo e le operazioni di vigili del fuoco e protezione civile sono proseguite senza tregua.

Alberi spezzati in via Barigliaria (sinistra) e in viale Pasolini (destra)


Gli interventi. Altre squadre sono intervenuti per rimuovere alberi pericolanti in via Colugna, in viale Pier Paol Pasolini, in via Bariglaria, in via Lombardia, in via Matajur, via Feletto, via Valbruna, in via Chiusaforte, via Cormor Basso, in via Chisimaio anche per un palo della luce divelto, in via Sagrado, via Monsignor Nogara, via Latisana, via Renati, viale Cividale, viale della Vittoria, via val d’Aupa, via Forni di Sotto, via Sacile, viale Cadore, via Ligura, via Forgaria, via Santa Maria del Gruagno, via del Pioppo, via Ampezzo, via Gorizia, via Monte Nero, via Codroipo, via Bernardinis dove due alberi di grosso fusto sono piombati sulla carreggiata bloccandone l’accesso. In via Rizzolo è scattato l’allarme per cornicioni e tegole non più sicure, come pure in via Gio Batta Periz.

Il parcheggio invaso dall'acqua ad Arta Terme (sinistra) e un'auto finita in un canale a Udine, in via dei Prati (destra)


In viale Venezia e in via Gorghi si sono appunto verificate le situazioni più impegnative con alberi che si sono appoggiati ai palazzi e  hanno richiesto un impegno di molte ore per limitare la situazione di pericolo. In via Gorghi un tratto di strada – dal cinema Odeon all’Agenzia delle entrate –  è stata completamente chiusa al traffico su entrambi i lati per consentire questa operazione. In via Po i vigili del fuoco sono stati chiamati per allagamenti negli scantinati di un condomini, lo stesso in via Bartolini.

Lignano, i danni del maltempo


I danni nell'hinterland. La tromba d’aria che ha colpito via Martignacco e che poi ha toccato i comuni di Martignacco, Pasian di Prato e Campoformido ha reso necessario numerosi interventi soprattutto in riferimento a rami, ramaglie e alberi sulle strade o pericolanti  e a coperture da mettere in sicurezza.
Il parco del Cormôr, alle porte di Udine, è diventato irriconoscibile, con decine e decine di alberi divelti dalla furia del maltempo.

A Campoformido sono entrati in azione sulla provinciale 78. A Pasian di Prato vigili del fuoco in azione in via Bologna per il crollo di un muretto di recinzione, in via Ippolito Nievo, in via Villalta per tegole pericolanti sui tetti, così come in via Santa Caterina, in via Vincenzo Monti per la rimozione di alberi sulla strada, in via Venzone per piante pericolanti.

A Martignacco in via Nogaredo interventi per cornicioni e tegole volate via Colloredo di Prato, a Cividale in via Rualis, a San Giovanni al Natisone in via del Molino, mentre a Campoformido gli interventi miravano a mettere in sicurezza alberi che pioggia e vento hanno reso pericolanti.

I NOSTRI FOCUS

Il punto su domenica 30. Friuli sott'acqua con decine di strade interrotte da frane e alberi caduti un po' ovunque. La montagna, dalla Carnia alla Valcanale, è tra le zone più colpite e solo in serata è stato riaperto il collegamento con l'Austria dal passo di Monte Croce Carnico. Due le famiglie sfollate: una coppia di anziani a Villa Santina e una ad Arta Terme. Le loro case erano minacciate dall'acqua dei torrenti esondati (Qui il video da Rigolato)

Colpita duramente anche la pianura con i punti più critici a Manzano, Aquileia e Lignano dove una mareggiata si è "mangiata" un pezzo di spiaggia.(Qui il video) Seimila le utenze rimaste senza elettricità scesa a meno di 2 mila in serata, mentre Forgaria con altri 10 comuni del Pordenonese resta senz'acqua. In tutto sono 43 i comuni colpiti dall'ondata di maltempo che dovrebbe esaurirsi in giornata. L'allerta gialla emanata, ieri pomeriggio, dalla Protezione civile scadrà alla mezzanotte di oggi. Oltre 250 gli interventi dei vigili del fuoco, 600 le richieste di aiuto smistate dal Nue, 650 i volontari della Protezione civile impegnati sul campo. Foto e video del maltempo qui.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL MALTEMPO DI DOMENICA 30 AGOSTO

Ancora comuni senza acqua ed elettricità. L’altro punto critico è l’interruzione del servizio idrico in 11 comuni: Vito D’Asio, Pinzano, Castelnovo, Forgaria, Clauzetto, Travesio (dove sono arrivate quattro cisterne), Sequals, Arba, Vivaro, Fanna e Meduno. Il Cafc è intervenuto con le autobotti a Forgaria, Flagogna e Cornino. Prima di mercoledì non è possibile realizzare un bypass dall’opera di presa. Il sindaco Marco Chiapolino invita la popolazione a non utilizzare l’acqua a fini potabili, in attesa dei necessari controlli.

Seimila le famiglie rimaste al buio, scese a quattromila nella tarda mattinata, mentre in serata, dopo gli interventi delle squadre dell’Enel, il numero è sceso a 1.386 di questi 1.056 risiedono nell’udinese, 138 nel goriziano e 172 nel pordenonese. «I tecnici Enel si stanno coordinando con i colleghi della Protezione civile nella sala operativa di Palmanova» ha aggiunto Riccardi nel soffermarsi sulla funzione svolta dalle opere di contenimento del rischio idrogeologico realizzate dopo la tempesta Vaia e l’ondata di maltempo di un anno fa. «Se non ci fossero state queste opere – ha ribadito Riccardi – ora avremmo danni ben più pesanti». Qui il video della tempesta a Moimacco.

Le previsioni. L’ondata di maltempo è in esaurimento. I previsori dell’Osmer-Arpa ritengono che il peggio sia passato anche se oggi non mancheranno nuove precipitazioni localmente forti. Il Friuli Venezia Giulia è stato interessato dal primo peggioramento autunnale: a seguito della depressione in corso, il peggioramento autunnale si è inserito in un contesto estivo con un’energia decisamente molto alta. Osmer-Arpa motiva così le forti raffiche di vento che hanno spazzato i Monti Lussari e Matajur raggiungendo i 140 chilometri orari, a Grado hanno sfiorato i 120. La situazione migliorerà e nel prossimo fine settimana le temperature raggiungeranno le medie stagionali. (Qui il video).

Aggiornamento sulla viabilità. Nel Friuli Venezia Giulia colpito dal maltempo tra le situazioni più complesse costantemente monitorate dalla Protezione civile c'è la strada statale 52 bis: subito dopo l'abitato di Timau, una frana aveva bloccato il transito verso l'Austria. Non appena la pioggia ha dato un attimo di tregua, però, le squadre della Protezione civile e dell'Anas hanno rimosso il materiale e riaperto al traffico il tratto viario.

Sempre nel pomeriggio il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, assieme al direttore della Protezione civile, Amedeo Aristei, ha effettuato un primo sopralluogo a Timau, Paluzza e Arta Terme per fare il punto sulla situazione degli sfollati che hanno dovuto lasciare la loro casa invasa dall'acqua e dal fango. È ancora chiusa, invece, la SpPn1 della Val D'Arzino tra San Francesco e Verzegnis, come pure la viabilità in Val Aupa tra Moggio e Pontebba all'altezza della sella Cereschiatis.

La caduta degli alberi ha interrotto la Sp45 della Val Cosizza in località Grimacco, mentre una frana all'imbocco della galleria ha parzialmente compromesso la Sp36 tra Tolmezzo e Bordano. Interrotta per caduta alberi la Sp352 tra Grado e Aquileia e la Sp110 per Pramollo

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