Al via i test per Medicina, i candidati: "Il virus ci ha ancora spinto ancora di più a scegliere la professione"

Le prove si sono tenute nella mattinata di giovedì 3 settembre, al polo dei Rizzi

UDINE. Da sempre nel cassetto c’era il sogno di fare il medico: la pandemia ha portato nuove motivazioni a scendere in campo per curarsi del preziosissimo bene della salute.

E’ quanto emerge dalle parole dei candidati al test di ammissione a Medicina che, nella mattinata di giovedì 3 settembre, si sono presentati al polo dei Rizzi, a Udine, per affrontare la prova.

Udine, test d'ingresso a Medicina: il virus ci ha motivato ancora di più a scegliere la professione

Ingressi scaglionati ogni mezz'ora a partire dalle 8.30, misurazione della temperatura all’ingresso, identificazione con consegna dell’autocertificazione, mascherina sul viso per tutti i cento minuti di prova: i ragazzi – sono 452 i candidati residenti in provincia di Udine che sostengono la prova - hanno dovuto seguire con attenzione una serie di norme di sicurezza prima di accedere alle aule.

A controllare che tutto avvenisse secondo le regole i volontari della Protezione civile, la Croce rossa e le forze dell’ordine.

“La pandemia ha influito sulla scelta di diventare medico perché mi ha motivato – commenta Daniela De Simone, di Udine - . Inizialmente l’idea di un percorso così lungo mi spaventava, poi nel periodo del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria ho deciso di fare questo test”.

Anche Lorenzo Metus, di Basiliano, la pensa allo stesso modo: “Fare il medico è un sogno che ho da bambino, la pandemia mi ha confermato che è quello che voglio fare nella vita e mi ha spinto a studiare per superare la prova d’ammissione e svolgere la professione”.

Federico Olivo, di Fiumicello, vive con tranquillità la prova: “La passione c’era già, questa emergenza sanitaria ha solo incrementato la curiosità verso la professione”.

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