Sette comuni senza scuolabus, la Regione: la ditta pagherà i danni

L’azienda di Lecce non ha fornito la documentazione. L’assessore Callari: siamo al fianco dei Comuni

UDINE. Si allunga l’elenco dei comuni rimasti senza scuolabus. I mezzi restano fermi non solo a Campoformido, Tarcento e Treppo Grande, ma anche a Pocenia, Latisana, Lignano e Muzzana del Turgnano. Tante, troppe, famiglie, da un giorno all’altro, si sono trovate senza il servizio e costrette a organizzarsi per accompagnare i figli a scuola. La Tundo Vincenzo spa di Lecce che si è aggiudicata l’appalto attraverso la Centrale unica di committenza (Cuc) non ha consegnato tutta la documentazione richiesta e i dirigenti comunali non firmato gli atti.

E se il Pd attacca la giunta Fedriga, l’assessore ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, assicura che «la Regione è al fianco dei Comuni che hanno affidato alla Tundo di Lecce il trasporto scolastico: insieme alle Amministrazioni locali stiamo operando affinché il servizio possa essere avviato con regolarità.

La Regione sta cercando di rimuovere gli ostacoli venutisi a creare, per consentire lo svolgimento regolare del trasporto». I Comuni che si sono affidati alla ditta di Lecce sono 25. Mentre in 13 località il servizio è garantito – recita la nota – (sono stati superati anche i problemi per Fogliano Redipuglia e Ronchis), la Regione sta perfezionando l’attività a Cassacco, Merito di Tomba e Basiliano. Gli scuolabus restano fermi, invece, a Pocenia, Latisana, Lignano, Muzzana del Turgnano, Tarcento, Treppo Grande e Campoformido.

L’assessore sta sollecitando la ditta leccese a inviare la documentazione mancante, «valutando al contempo quali possano essere le eventuali azioni da intraprendere a seguito del disservizio arrecato alla popolazione locale. Per uscire dalla situazione di stallo – continua Callari –, non è esclusa l’ipotesi che i Comuni si possano rivolgere temporaneamente ad altri vettori, facendosi poi rifondere la spesa sostenuta dalla ditta vincitrice dell’appalto una volta che questa abbia rimosso gli ostacoli pendenti e avviato regolarmente il servizio».

La Regione ricorda che il bando per l’assegnazione del servizio di trasporto scolastico comunale era stato avviato nel 2017 e perfezionato nel 2018, prima dell’entrata in vigore dei cambiamenti apportati alla norma. Allora non partecipò alcuna ditta con sede in Friuli Venezia Giulia.

«Gli evidenti problemi del trasporto scolastico li avevamo denunciati a febbraio, insieme a tutte le opposizioni e agli operatori regionali del settore. Fedriga e la sua giunta non hanno ascoltato e ora i danni ricadono sui Comuni» afferma il segretario regionale Pd, Cristiano Shaurli, secondo il quale Callari avrebbe dovuto trovare le soluzioni evitando tanti disagi a studenti e famiglie.


 

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