C’è una luce (da 35 euro) che uccide il Covid, ma resta spenta

La lampadina al led testata dal Policlinico Militare Celio di Roma (foto tratta dal sito Biovitae)

Vaccini, gel, mascherine. Contagi, distanziamento fisico (non chiamatelo sociale), schermi di plastica e banchi a rotelle. E ancora termoscanner, tamponi e terapie intensive.

Se ne parla ininterrottamente da sei mesi, mentre è silenzio quasi assoluto sulla lampadina che uccide i virus. Viene da pensare sia voluto. Eppure potrebbe essere l’arma segreta per risolvere il problema Covid, soprattutto nelle scuole, negli uffici e nei mezzi pubblci.

Si chiama Biovitae ed è stata messa a punto da due ricercatori italiani e da due società, la Nextsense e la P&P. Una luce al led testata dal laboratorio scientifico del policlinico militare Celio, tra i più avanzati in Europa, e da altri laboratori militari europei, anche tedeschi.

La lampadina in questione emana una luce bianca naturale e uccide in pochi minuti qualsiasi batterio e virus, Covid compreso. Senza alcun rischio per gli esseri umani. Monti una lampadine ed è finita: il virus muore!

Niente mascherina, niente distanziamento, niente di niente. Nelle scorse settimane il titolare del brevetto, la P&P, ha presentato il progetto al ministero della Sanità per avere il via libera, mentre alcuni licei hanno già deciso di utilizzare questa tecnologia.

Come funziona? Le frequenze luminose emesse dal led producono un’azione di sanificazione continua: attraverso le sue onde elettromagnetiche la luce emessa separa in due le molecole dell’acqua presenti nei microrganismi come appunto batteri e virus, creando loro un danno irreversibile e impedendone la riproduzione. E tutto questo, appunto, avviene anche con il Covid.

A ottobre dell’anno scorso, quando questo maledetto virus non era nei pensieri di nessuno, la lampadina Biovitae è stata usata in via sperimentale nelle sale dello scalo di Fiumicino per sanificare alcuni spazi dell’aeroporto, dove ancora oggi un centinaio resiste.

E così quando il Covid è arrivato anche in Italia, al Celio scienziati e inventori hanno pensato di esporre alla luce della lampadina anche il virus che era appena stato isolato dalle ricercatrici dello Spallanzani.

I risultati dei test sono stati pubblicati a luglio: in base all’esito finale la lampadina elimina il Covid al 99,83%. Tutto testato e provato scientificamente, nel silenzio generale.

L’ultimo riconoscimento è del 2 luglio: l’Onu ha premiato Biovitae come la miglior innovazione mondiale nel campo sanitario nella lotta contro il Covid.

Ma allora se è la miglior innovazione mondiale nella lotta al Covid perché non la utilizziamo? Perché non sono già state avvitate ovunque e non sono in commercio? L’Iss non ha nulla da dire? È il governo?

Il costo di una lampadina è di circa 35 euro. Molto meno di un banco, per esempio. Accendete questa luce sul Covid!

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