In Fvg torna a salire l’età media dei positivi e crescono i nuovi contagi in famiglia

UDINE. L’andamento del coronavirus in Friuli Venezia Giulia cambia e si evolve esattamente come nel resto d’Italia.

Al pari degli altri territori del Paese, infatti, la curva dei contagi segna un aumento dell’età media dei positivi, probabile sintomo di una diffusione dei casi che non è più legata esclusivamente ai giovani, e quindi alla socialità più stretta, ma all’ambito domestico e familiare oppure, come si spiega in termine tecnico, da contagio da contagio.

La situazione, vale la pena ricordarlo, è ancora abbondantemente sotto controllo, con gli ospedali che presentano un tasso di ospedalizzazioni bassissimo, ma l’andamento invita comunque le Aziende sanitarie ad accelerare nelle operazioni di tracciamento, a predisporre eventuali strutture per l’isolamento domiciliare e a invitare tutti, in vista dell’autunno, a optare per la vaccinazione antinfluenzale.



L'andamento in regione

I numeri del Friuli Venezia Giulia sono chiari e in fondo, a parte il dato dello scorso 17 settembre, abbastanza lineari. Negli ultimi dieci giorni – cioè nel periodo compreso tra l’11 settembre e ieri –, in regione si sono registrati, complessivamente, 338 nuovi casi a fronte di 28 mila 587 tamponi effettuati con una percentuale di positività che non supera l’1,18% del totale.

Il giorno con più contagi è stato giovedì con 63 positività (a fronte di 4 mila 88 tamponi), quello con meno, lunedì con soli 4 casi (ma appena 832 test). In base ai dati diffusi dalla Regione, inoltre, nello stesso periodo l’età media dei contagiati è salita da 39 a 43 anni proseguendo in un trend che si è dimostrato costante nelle ultime settimane.

Il punto più basso della mediana di contagi, nel dettaglio, è stato toccato nella settimana tra il 17 e il 23 agosto con “appena” 31 anni, praticamente la metà rispetto al periodo tra il 13 e il 19 luglio quando invece il dato parlava di una media di 60,5 anni. Dopo il 23 agosto, quindi, si è saliti immediatamente a 33 nella settimana seguente, per arrivare a 37,5 tra 31 agosto e 6 settembre e a 39 tra il 7 e il 13 settembre.

Trend e focolai

Come accennato, inoltre, se tra luglio e agosto una fetta consistente di contagi era legata a casi di importazione – con persone di rientro dai Balcani, dalle ferie trascorse all’estero oppure anche di richiedenti asilo –, negli ultimi giorni è aumentato parecchio il fenomeno di prossimità.

Sono in tanti, in altre parole, a risultare contagiati e a portare poi il virus in ambiente familiare e domestico aumentando la percentuale di persone positive e anche di quelle sottoposte a isolamento domiciliare obbligatorio.

Per quanto riguarda i focolai delle ultime settimane, balza senza dubbio agli occhi la situazione di “Casa Serena” a Pordenone dove tra anziani e personale dipendente i contagi sono diventati dodici, così come i tre positivi a San Vito al Tagliamento che hanno portato all’obbligo di isolamento una cinquantina tra insegnanti e studenti.

Il tutto senza dimenticare i cinque focolai familiari registrati a Sappada e i casi che si sono manifestati nelle scuole di ogni ordine e grado e che hanno alzato il livello di attenzione della Regione che ha rimesso in moto a pieno regime la macchina organizzativa della task force anti-Covid anche in vista dell’avvicinarsi della stagione di influenze, raffreddori e febbri varie.

Vaccino antinfluenzale

Dalle parti dell’assessorato alla Sanità non si respira ancora grande preoccupazione, ma sicuramente molta attenzione in relazione all’andamento del trend generale.

«La tendenza ormai è chiara e coerente – commenta l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi – con il resto del Paese. Anche in Friuli Venezia Giulia, infatti, si è alzata l’età media dei positivi e dobbiamo affrontare il problema del contagio da contagio per il quale diventano determinanti le operazioni di tracciamento.

La domanda sanitaria, fortunatamente, resta stabile e, anzi, osserviamo pure un calo delle ospedalizzazioni non d’emergenza. Purtroppo, però, assistiamo anche a una crescita significativa del numero degli isolamenti che va tenuto sotto controllo».

Con una partita, adesso, che si gioca secondo il vicepresidente su due aspetti determinanti. «Continuo a consigliare fortemente a tutti la vaccinazione antinfluenzale – conclude Riccardi – e allo stesso tempo, come Regione, abbiamo il dovere di individuare una serie di strutture dedicate all’isolamento considerato come non possiamo pensare che ogni singola persona sia automaticamente in grado, e sempre, di mettersi efficacemente in quarantena in solitaria». —


 

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