Canebola-Torreano: lavori terminati. Riecco il paradiso per i ciclisti

TORREANO. Ieri tracciato quasi impraticabile, oggi liscio come un biliardo: sono ormai un ricordo i sobbalzi continui patiti dalle auto (poche) e dalle biciclette in transito sulla strada che collega la frazione di Canebola, in Comune di Faedis, a quella di Masarolis, sul territorio di Torreano. Inserito nel circuito della tappa friulana del Giro d'Italia 2020, il bellissimo itinerario collinare ha riconquistato - proprio grazie alla Corsa Rosa - il “titolo” di paradiso per i ciclisti, finora costretti a lasciar perdere, nonostante l'appeal del percorso, per le condizioni disastrate del fondo.



Le risorse stanziate per le arterie regionali baciate dal Giro hanno infatti permesso di rimettere la Canebola-Masarolis completamente a nuovo, con un’asfaltatura che segue a distanza di 40 anni la prima opera di pavimentazione dell'ex strada militare, fino agli anni Settanta sterrata.

«Siamo entusiasti del lavoro fatto da Fvg Strade - commenta il sindaco di Torreano, Roberto Sabbadini, che a inizio anno aveva accompagnato i tecnici in un sopralluogo –: la via, ora perfetta, diventerà uno dei nostri cavalli di battaglia sul piano dell'offerta turistica. Fra l’altro la pulizia dei cigli garantisce una visibilità molto più ampia, offrendo in vari punti delle splendide visuali. Domenica scorsa sono stati oltre un centinaio i ciclisti che hanno percorso il tragitto».

E per farlo conoscere al meglio l’amministrazione Sabbadini ha organizzato per sabato 3 ottobre una pedalata ad hoc, con partenza e arrivo a Torreano. Insomma, il giorno in cui a Palermo si assegnerà la prima maglia rosa qui si farà già festa. In arresa della tappa. Sperando nel meteo (lassù ieri è quasi scesa la prima neve) —



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