Addio alla maestra e alpinista Fernanda Scarsini

Aveva 78 anni, insegnò a Tolmezzo all’asilo De Marchi e alla scuola elementare di via Dante

TOLMEZZO. Sarà dato martedì 29 settembre in duomo a Tolmezzo l’ultimo saluto alla maestra Fernanda Scarsini: fu punto di riferimento per generazioni di scolari. Sapeva esserci per ogni suo alunno.

Garbata e discreta, dedicò la sua vita all’insegnamento e all’amata famiglia. A 78 anni Fernanda, attorniata dall’affetto dei suoi cari, si è spenta nella sua casa a Tolmezzo a causa di una malattia di cui soffriva da anni. Lascia i figli Sara e Pietro, le sorelle Isa e Simona (consigliera comunale ed ex vicesindaco), i nipoti.

I funerali saranno celebrati oggi alle 10. La notizia della sua scomparsa si è diffusa ieri in città, destando profondo cordoglio e tanti ricordi. Persona positiva e saggia, su Fernanda si poteva contare.

Gli esordi come maestra per lei furono in Val di Lauco, dove la giovane donna saliva il lunedì per fermarsi poi tutta la settimana. Insegnò anche a Cavazzo Carnico, all’asilo De Marchi a Tolmezzo e poi per tanti anni, fino alla pensione, alla scuola elementare di via Dante.

Pur riservata, era molto disponibile quando qualcuno aveva bisogno di lei, fosse il familiare, il collega, il bimbo. Amava i libri e la musica. Molti ricordano quando da giovane arrampicava in montagna.

Era figlia di Modesto, fondatore coi fratelli della trattoria “Da Modesto”. «Fernanda – afferma Tiziana Comand, che con lei insegnò a lungo alla scuola primaria di via Dante – era una persona rigorosa, serissima, amante del suo lavoro. Ha dedicato ogni minuto a ogni bimbo (specie a quelli che stavano ai margini), da qualunque luogo, famiglia o condizione venisse: lei aveva un occhio di riguardo per tutti. Ho lavorato una vita con lei. Ha aiutato tutti, anche i colleghi. Avevamo classi numerose, in quegli anni, dal 1984 al 1998. Il fatto che ancor oggi alunni di allora ci fermassero a raccontarci delle loro vicende, vuol dire tutto.

Era una maestra, si direbbe oggi, d’altri tempi, sembrava defilata, in realtà era attentissima e un perno per tutti. Ricordo gli anni Novanta quando i Natali li dedicavamo a un mercatino per il Terzo mondo, cose che hanno segnato le nostre vite e anche quelle di questi bimbi, che ora sono più che adulti e qualcuno anche in giro per il mondo».

La maestra Fernanda guidò molti bambini dalla prima alla quinta classe. Caterina Candoni, che all’epoca insegnava nella scuola di via Monte Festa ed ebbe oltre trent’anni fa come alunno anche il figlio della maestra scomparsa, ricorda la preparazione di Fernanda, la sua sensibilità e i modi gentili. «Era una cara persona, è giusto ricordarla» dice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi