È morto il professore Del Piero, contribuì a fondare Ingegneria

Aveva 80 anni, insegnò all’ateneo friulano Scienza delle costruzioni dal 1979 al 1991. Giovedì i funerali

UDINE. La sua attività di ricerca era conosciuta in tutto il mondo. Dagli Stati Uniti alla Somalia, passando per la Francia e il Brasile.

Una attività, quella del professore udinese Gianpietro Del Piero, che ha insegnato in vari atenei in Italia e all’Estero, rivolta inizialmente ai problemi di calcolo strutturale nel settore dell’ingegneria civile e poi ai settori più generali della meccanica dei continui. Con la sua scomparsa, avvenuta ieri mattina all’ospedale di Palmanova a 80 anni, vinto da una malattia che l’aveva colpito tempo fa, il mondo universitario perde una delle sue istituzioni a livello internazionale.

Laureato con lode in Ingegneria civile nel dicembre 1963 all’Università di Genova, nel 1974 diventa professore incaricato della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa. Due anni dopo è professore straordinario di Scienza delle costruzioni all’Istituto universitario statale di architettura di Reggio Calabria fino all’ottobre 1979 e quindi ordinario di Scienza delle costruzioni alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine dal novembre 1979 all’ottobre 1991, facoltà che contribuisce a far nascere.

Successivamente assume la cattedra di Scienza delle costruzioni all’ateneo di Ferrara dal novembre 1991 fino al 2010. Una attività accademica, la sua, dedicata alla continua ricerca. Autore di 49 pubblicazioni su riviste, di 15 capitoli di libri ed editor di 9 libri, nell’arco di 30 anni ha organizzato 19 convegni nazionali e internazionali ed è stato invitato come relatore a 74 convegni, e come docente a 29 scuole e corsi nazionali e internazionali.

Risale alla metà degli anni Ottanta, il suo interesse verso i materiali non reagenti a trazione e ai materiali con microstruttura. Quest’ultimo argomento dà origine alla teoria delle deformazioni strutturate che sviluppa assieme a D. R. Owen (1992-2002). Del Piero, il cui nonno Antonio era stato preside del liceo classico Stellini di Udine, aveva poi condotto le sue ricerche negli Stati Uniti, a Parigi, in Tunisia (nel 2006 era stato nominato professore onorario dell’Università di Tunisi-Al Manar), in Romania, in Somalia e a Roma, all’istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone”.

Il suo tempo libero amava trascorrerlo in montagna. «Sì, amava tanto andarci a passeggiare – ricorda la figlia Isabella –. Era stato un alpino e quando poi era rientrato stabilmente a Udine, gli piaceva trascorrere dei lunghi periodi nel borgo di Mione, tra le sue montagne». Proprio nella chiesa della frazione di Ovaro giovedì mattina, alle 11.30, saranno celebrati i funerali.

Un uomo di grande cultura, «che amava l’arte, l’architettura – ricorda ancora Isabella – era una persona che aveva davvero molti interessi». Del Piero oltre a Isabella lascia i figli Beatrice, Margherita e Giovanni.

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