Un altro giorno di stop produttivo per la mancanza di materiale, Electrolux chiusa lunedì

Confermata la cancellazione degli straordinari per due sabati. Saranno invece prorogati i contratti a termine in scadenza

Un altro giorno di stop all’Electrolux di Porcia per mancanza di materiale: dopo la fermata collettiva di martedì scorso, ce n’è un’altra in programma lunedì. L’annuncio è arrivato nel corso dell’incontro di ieri tra vertici aziendali e Rsu di Fim, Fiom e Uilm. Confermata anche la cancellazione degli straordinari di domani e di sabato 10 ottobre.
Una buona notizia, invece, per quanto riguarda le persone assunte con contratto a termine in scadenza nella giornata odierna: saranno prorogati, nonostante la situazione di criticità che si è determinata, sino al 31 dicembre. Il problema della mancanza di materiale è legata al rifornimento di componentistica: martedì scorso, in particolare, la fabbrica era a corto di crociere, pezzo necessario per la realizzazione delle lavatrici.
Una situazione che, come ha spiegato il sindacalista di Fim Cisl Gianni Piccinin, interessa anche lo stabilimento di Forlì.


«Da quanto abbiamo appreso, Electrolux è al lavoro per trovare una soluzione a stretto giro: il quadro non è di facile gestione – ha spiegato Piccinin –. La buona notizia è comunque la proroga sino al 31 dicembre dei contratti a termine. Le persone interessate da questi ultimi impiegheranno la giornata di lunedì per corsi di formazione retribuita». Lo stop sarà coperto con permesso retribuito.

Nei giorni scorsi, Piccinin aveva espresso preoccupazione anche per la cancellazione degli straordinari in quanto «la produzione media di un sabato è di circa 2 mila 500 pezzi: cancellare due sabati e paventare nuove chiusure preoccupa perché l’accordo sul lavoro straordinario era stato fatto per raggiungere l’obiettivo degli 880 mila pezzi. Considerata la situazione che si è determinata, per il momento, l’intesa del mese scorso non è applicabile».
Nel coordinamento Electrolux di un mese fa era stato fatto il punto della situazione rispetto ai volumi e alle vendite e s’era discusso anche degli straordinari e dell’aumento di un euro dell’indennità oraria. Vista la crescita della richiesta di lavatrici sul mercato, si era reso necessario prevedere otto sabati di lavoro: adesso, però, la questione della mancata fornitura di materiale mette il bastone tra le ruote al piano dell’azienda, cui i sindacati avevano dato il via libera

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