Il dono di Debora: mille mascherine in aiuto all’Andos

/ arta terme

Durante il lockdown ha preso ago e filo, confezionando oltre mille mascherine. E, una volta terminata la prima fase dell’emergenza, il suo pensiero è subito andato agli altri. Così, non appena possibile ha recapitato una donazione in denaro a un’associazione. Protagonista del gesto è Debora Di Gallo, di Valle Rivalpo, frazione di Arta Terme. È sarta e qui realizza abiti per donna, uomo e bimbo, eseguendo inoltre riparazioni sartoriali. «Ho un laboratorio in casa – racconta – e durante i mesi di chiusura forzata delle attività mi sono messa a produrre mascherine. Le ho distribuite, con la richiesta di un’offerta libera, soprattutto in Carnia, a Tolmezzo e Paularo in particolare. Ma qualcuna è arrivata anche in Francia, visto che avevo pubblicizzato l’iniziativa sui social e che in quella terra ho alcuni parenti». Con parte del ricavato, il suo primo pensiero è stato quello di fare beneficenza. E così, non ci ha pensato su due volte. «Ho donato 500 euro alla sezione Andos (Associazione nazionale donne operate al seno) di Tolmezzo – svela Debora –. Il Coronavirus ha fatto dei disastri e all’inizio non sapevo a chi devolvere la somma. Poi, però, mi hanno suggerito questo sodalizio e ho accettato di buon grado il consiglio: mia mamma e mia suocera hanno avuto dei problemi correlati, quindi avevo una sensibilità in più verso questa realtà». E così è arrivato un dono gradito da Andos, che ha ringraziato Di Gallo con una lettera. Una curiosità, infine. Debora non è stata... sola mentre confezionava le mascherine durante il lockdown. «Le ho realizzate con il pancione, visto che ero incinta di 8 mesi – conclude con un sorriso –. Il 10 giugno è nato Matteo e anche lui mi ha dato una spinta a compiere questo gesto». —


Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi