Maltempo in Friuli, decine di interventi dei vigili del fuoco: forte vento in Carnia e in Val Canale, mareggiate sulla costa

Le mareggiate hanno eroso un tratto importante della spiaggia di Lignano

Il tetto della chiesa di Pinedo, a Claut, è stato parzialmente scoperchiato dal vento. Nelle Valli del Natisone, a Savogna, una frana ha bloccato la strada per il monte Matajur

UDINE. Quasi una trentina di interventi in tutto il Friuli e soprattutto in Carnia. E una sessantina di uomini al lavoro. Questo l’impegno messo in campo dai vigili del fuoco della provincia di Udine nella giornata di sabato 3 ottobre per rimediare ai danni e ai disagi causati dal maltempo. Operativi anche oltre duecento volontari della Protezione civile  per interventi e monitoraggio territorio.

Il tetto della chiesa di Pinedo, a Claut, è stato parzialmente scoperchiato dal vento. Fortissime raffiche hanno sferzato ieri il Friuli occidentale, aggiungendosi agli scrosci temporaleschi. Il picco si è registrato sul Rest, dove il vento ha raggiunto una velocità massima di 140 chilometri orari, 115 all’altezza di Malga Rest. La stazione di Pala d’Altei, a Montereale Valcellina, ha segnato 102 chilometri orari, quella del Baldass 93.



I telefoni della centrale operativa dei pompieri hanno cominciato a squillare intorno a mezzogiorno. Vediamo dove c’è stato bisogno del loro aiuto. Sono intervenuti a Cervignano, in piazza ‪24 maggio‬, per tegole pericolanti. Altre squadre hanno poi liberato le strade di Forni di Sotto, Prato Carnico, Forgaria (via Cornino) e Venzone (statale 13 Pontebbana) da alberi e ramaglie.

Sempre a causa dei temporali, c’è stato un principio di incendio di un quadro elettrico in via Giuseppe Mangiarotti a Codroipo: fortunatamente niente di grave. Intorno ‪alle 15‬ a Bordano, in via Pioverno, un albero è finito sui cavi elettrici. Circa mezz’ora più tardi i pompieri hanno lavorato a Prato carnico, nella frazione di Pieria, per l’allagamento di uno scantinato.

E la lista degli interventi è ancora lunga: altri alberi o grossi rami sono caduti a Tolmezzo, lungo la 52, a Tarcento lungo la regionale 646; a Pontebba sulla provinciale 110, a Passo Pramollo; a Tarvisio; a Rive D’Arcano in via San Daniele.

La frana nella Valli del Natisone

Le strade si sono allagate anche a Prato Carnico, nella frazione di Osais; a Tolmezzo, in via Villa Santina e in piazza Vittorio Veneto; a Paularo in via Case Sparse e lungo la strada comunale della Trottola. Sempre a Paularo, in via Nisola, si è allagato anche un appartamento.

Nelle Valli del Natisone, a Savogna, una frana ha bloccato la strada per il monte Matajur.

Infine, vigili del fuoco al lavoro anche per tegole e cornicioni pericolanti a Tolmezzo in piazza Vittorio Veneto e a Precenicco in via dei Cavalieri teutonici. Durante la giornata sono stati attivati i pompieri di Udine, Tolmezzo, Gemona, Tarvisio e Cervignano assieme ai volontari di San Daniele, Codroipo, Paularo, Rigolato e Pontebba.

Il maltempo, come detto, ha richiesto l’impegno anche di oltre duecento volontari (in tutta la Regione) della Protezione civile per interventi e monitoraggio territorio. Il centralino della Pc ha registrato oltre 150 chiamate ‪dalle 12 alle 18‬ circa.  Sono stati segnalati disagi sulla viabilità per caduta alberi in località Forgaria (lungo la Napoleonica), a Comeglians, Prepotto, Moggio, Tramonti di Sotto e Bordano. Locali allagamenti di abitazioni si sono verificate nei comuni di Prato Carnico, Zuglio, Ampezzo, Paularo e Arta Terme.

Abbattuto dal forte vento che ha sferzato la Valcanale, il faggio secolare di Camporosso, uno dei monumenti naturali del Tarvisiano che tanti si soffermavano ad ammirarne la maestosità percorrendo la passeggiata della Bobnia, appena al di sopra dell'abitato della frazione.

La notizia l'ha diffusa Maurizio Lattisi presidente del Consorzio vicinale di Camporosso che abita nelle vicinanze. Il bell'esemplare di “Fagus sylavatica”, il suo nome scientifico, ma semplicemente detto faggio comune, faceva bella mostra di se, da circa 200 anni, in un'area nelle vicinanze di una abitazione privata, quella di Tommaso Tributsch morto a 95 anni i cui funerali sono stato celebrati venerdì. Era maestoso con la sua altezza sui 35 metri ed una chioma del diamentro di 25 metri. Il suo tronco era di colore grigio cenere ed aveva una circonferenza di 5.30 metri misurata ad 1 metro e 30 centimetri dalla base.

 

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