I 50 alunni delle medie di Cividale in fila per i tamponi

Mercoledì l’esito dei test dopo la positività al coronavirus di due insegnanti e di una allieva della scuola “Elvira e Amalia Piccoli”

CIVIDALE. Sono attesi per la giornata di oggi gli esiti dei tamponi effettuati ieri mattina, al Dipartimento di prevenzione di via Chiusaforte, a Udine, su 50 allievi della scuola media “Elvira e Amalia Piccoli”.

Il test era stato disposto nella serata di lunedì, nel momento in cui si erano avuti i responsi dei primi 13 tamponi eseguiti sugli studenti di una classe di musica affidata a un docente risultato positivo al Covid-19; ne era emerso che una ragazzina aveva anch’essa contratto il virus, da cui peraltro era stato colpito – parrebbe tuttavia in ambito extrascolastico – anche un secondo insegnante di educazione musicale.

Risultato: con una circolare tempestivamente diramata alle famiglie, la dirigente dell’Istituto comprensivo cui la Piccoli fa capo, Luella Guglielmin, ha comunicato la sospensione delle attività didattiche, nella giornata di ieri, per gli alunni di una classe seconda e per tutti quelli che seguono uno specifico corso di strumento musicale, convocati appunto a Udine, alle 11, per essere sottoposti a tampone.

Qualora si riscontrassero casi di positività scatterà ovviamente il periodo della quarantena: nell’eventualità verrebbe attivato lo strumento della didattica a distanza, ormai ampiamente rodato dall’istituto.

All’ora indicata, dunque, una lunga fila di genitori con figli al seguito si è formata davanti al Dipartimento di prevenzione.

E non sono mancate le segnalazioni di criticità, derivanti, per molti, dal preavviso inevitabilmente minimo e dalle conseguenti difficoltà di organizzazione sul piano lavorativo. Intanto un’altra circolare, inoltrata per conoscenza anche alle amministrazioni comunali di Cividale, Prepotto e Torreano (i centri in cui opera il Comprensivo), ha gettato luce sulla questione delle giustificazioni e delle dichiarazioni per il rientro in classe dopo eventuali assenze.

Si ribadisce, in primis, che gli alunni che manifestino febbre superiore ai 37,5° o altri sintomi riconducibili al Covid-19 vanno tenuti a casa: il genitore deve contattare il medico di medicina generale o il pediatra, che fornirà le indicazioni necessarie; per il rientro a scuola il genitore dovrà compilare un’autodichiarazione (se non è previsto il certificato medico) in cui attesta di aver sentito il medico, assumendosi la responsabilità di quanto dichiarato.

La casistica elencata nel documento prosegue a lungo, riportando le varie possibilità. Da evidenziare che in assenza di debite giustificazioni gli alunni non potranno accedere alle aule. Mercoledì 7 ottobre, intanto, si saprà se i contagi alle medie Piccoli si limitano ai 3 individuati o se il quadro si è appesantito.

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