Dall’Onu all’Africa: la friulana ambasciatrice che affronta nuove sfide in Togo e Ghana

La cerimonia di insediamento dell'ambasciatrice

La carriera diplomatica di Daniela D’Orlandi, originaria di Fagagna: «Conto di dare impulso alle nostre imprese e al Made in Italy»

Daniela D’Orlandi, originaria di Fagagna, è la nuova ambasciatrice della Repubblica Italiana in Togo e in Ghana, quest’ultimo uno dei Paesi africani più colpiti dal Covid-19. Ne ha dato notizia la Farnesina a fine agosto, dopo che la nomina è stata deliberata dal Consiglio dei ministri e ha ottenuto il gradimento del Governo interessato.

«Il Ghana – dice – è tra i Paesi più colpiti d’Africa per numero di casi di Covid-19 confermati che sono ormai oltre 45.000, la maggior parte dei quali nella capitale Accra, su una popolazione di 31 milioni di abitanti. Merita tuttavia rilevare che secondo le statistiche ufficiali ghanesi il numero dei casi positivi è sceso sotto la soglia dei 1.000 e il numero dei decessi, dall’inizio della pandemia, resta molto basso: meno di trecento.

Alla luce di questi incoraggianti dati, il Ghana ha appena riaperto le proprie frontiere aeree ad inizio settembre. Il confinante Togo, con circa 8 milioni di abitanti, è stato relativamente risparmiato dall’epidemia registrando dall’inizio della stessa poco più di 1.500 casi, soprattutto nella regione centrale, e una trentina di decessi.

Le autorità togolesi continuano a monitorare l’evolversi della situazione nel Paese con la consapevolezza che è difficile far rispettare il distanziamento sociale nelle zone rurali per le condizioni di vita in seno alle comunità locali meno informate dei rischi. Il Togo ha riaperto dal primo agosto le proprie frontiere aeree».

Quali sono gli obiettivi di questo nuovo importante incarico?

«Sono onorata e orgogliosa di rappresentare l’Italia in Ghana e in Togo, dove intendo adoperarmi per rafforzare i legami di amicizia e di cooperazione esistenti tra i nostri Paesi, dare nuovo impulso a partenariati mutualmente vantaggiosi in tutti i settori, dalla difesa alla sicurezza, alla cultura all’enogastronomia per citarne solo alcuni e soprattutto assistere i nostri connazionali, sostenere le nostre imprese e promuovere le eccellenze del Made in Italy.

L’Italia ha fornito nel corso degli anni un contributo determinante alla modernizzazione e allo sviluppo del Ghana in particolare nei settori delle infrastrutture, delle costruzioni e dell’energia e per questo motivo gode di stima ed apprezzamento nel paese. Auspico in particolare un ulteriore rafforzamento delle nostre imprese in Ghana grazie anche al “Patto per l’export”, firmato lo scorso otto giugno alla Farnesina con il quale il Governo ha avviato una nuova strategia di rilancio dell’export e di internazionalizzazione delle imprese».

Quali opportunità per i nostri connazionali in Africa Occidentale?

«Sono moltissime sul piano del commercio e degli investimenti, che verranno ulteriormente ampliate dall’Area di libero scambio continentale africana, ispirata al modello dell’Unione Europea e il cui Segretariato ha la propria sede ad Accra. Mi piacerebbe che l’Ambasciata rappresentasse un luogo di aggregazione per la nostra collettività e un ponte tra Italia ed Africa per il meraviglioso paese che ci ospita».

Si aspettava questa nuova nomina?

«La nomina di Ambasciatore all’estero rappresenta per tutti i diplomatici un traguardo prestigioso e di particolare soddisfazione personale. Dopo aver prestato servizio nella nostra Rappresentanza Permanente alle Nazioni Unite a Ginevra ed essermi occupata di Diritti umani durante il mandato italiano al Consiglio dei Diritti Umani, ho presentato la mia candidatura all’incarico di capo missione in Ghana, con accreditamento secondario in Togo».

Quanto si sente legata al Friuli?

«Il Friuli è la terra della mia famiglia paterna, che porto nel mio cuore in giro per il mondo. Essendo nata ad Atene nel periodo in cui mio padre Giovanni D’Orlandi era ambasciatore, quando penso all’Italia penso proprio al Friuli dove ho ancora parenti e affetti».

Quando pensa di ritornare a Fagagna?

«Gli incarichi diplomatici all’estero hanno in linea di massima la durata di quattro anni. Spero di riuscire a tornare l’anno prossimo a Fagagna, la cittadina che fa parte di uno dei “borghi più belli d’Italia”, magari per assistere alla Corsa degli asini, organizzata ogni anno a settembre che ha recentemente festeggiato la sua 130esima edizione».

La nomina ad Ambasciatrice d’Italia in Ghana e Togo di Daniela D’Orlandi (anche Cavaliere, ordine al merito della Repubblica Italiana conferito, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 2013) è stata accolta con soddisfazione nella cittadina collinare di Fagagna.

Il sindaco Daniele Chiarvesio ne ha dato notizia al consiglio (del quale fa parte come consigliere Gianluigi D’Orlandi, cugino della diplomatica e nel 1993 vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia) complimentandosi con la neo-ambasciatrice per l’importante ruolo ricoperto a livello internazionale, che tiene alto il nome di Fagagna nel mondo seguendo così le orme del padre che ha vissuto una intensa carriera diplomatica. Giovanni D’Orlandi infatti è stato ambasciatore italiano in Grecia e in Vietnam, a Saigon nel difficile periodo bellico dove ha rivestito un ruolo significativo nei tre tentativi di pace avanzati dall’Italia. Rientrato in Italia ha ricoperto ruoli importanti nella sfera politica nazionale.

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